Il Napoli ha virato con decisione su Max Allegri per raccogliere l’eredità di Antonio Conte. La scelta, maturata dopo una fase di valutazioni interne, arriva al termine di un giro di contatti che ha coinvolto anche Vincenzo Italiano, liberatosi dal Bologna, ma rimasto sullo sfondo.
La svolta in panchina
Secondo quanto emerso, il club partenopeo ha individuato in Allegri il profilo a cui affidare il nuovo corso tecnico. La dirigenza ha accelerato nelle ultime ore, definendo i passaggi necessari per arrivare all’intesa con l’allenatore. La decisione si inserisce in un quadro in cui il Napoli punta a rilanciare il progetto sportivo con una guida esperta e abituata a gestire piazze di alto profilo.
Il tentativo per Gasperini
Prima di stringere su Allegri, come riferito da Ubaldo Righetti ai microfoni dell’emittente Radio Romanista, il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna hanno sondato la disponibilità di Gian Piero Gasperini. Il tecnico non ha dato la sua disponibilità e ha rifiutato l’offerta, chiudendo di fatto questa ipotesi.
Gli scenari dopo la decisione
La scelta su Allegri rappresenta un passaggio chiave nella pianificazione del Napoli. La linea operativa del club, guidata da De Laurentiis con il supporto di Manna, ha privilegiato un allenatore di comprovata esperienza, dopo aver esplorato alternative come Italiano. L’indicazione arrivata dai contatti, compreso il no di Gasperini, ha orientato la chiusura su un profilo ritenuto in grado di garantire immediata solidità tecnica.
Il ruolo delle fonti
Le ricostruzioni sui passaggi preliminari, compreso il tentativo per Gasperini, sono state rilanciate da Radio Romanista attraverso l’intervento di Ubaldo Righetti. Resta centrale l’impostazione prudente del club, che ha compiuto i passi formali per assicurarsi una guida all’altezza delle ambizioni.