"Le pesanti illazioni formulate da un organo di stampa circa una presunta e inesistente amicizia del vicepresidente della Camera Giorgio Mulè con un 'mafioso pentito' sono di una gravità inaudita e inaccettabile.
Accuse prive di qualunque rilievo giudiziario che appaiono infondate e infamanti - stando a quanto dichiarato dallo stesso Mulè che nega anche solo di conoscere la persona in oggetto - e che diffamano, in maniera gratuita e immotivata, una delle più alte cariche dello Stato sulla base di un'intercettazione del 2021 in cui lo stesso vicepresidente della Camera è stato citato a sua insaputa e, guarda caso, 'rispolverata' dal cassetto dei ricordi in cui era stata confinata a distanza di ben 5 anni.
Un'assurda e inspiegabile gogna mediatica basata sul nulla che sta ledendo gravemente e ingiustamente l'immagine del vicepresidente Mulè al quale va la mia totale vicinanza e solidarietà".
Lo dichiara, in una nota, la capogruppo di Forza Italia in Campidoglio Rachele Mussolini.
Max