Un nuovo percorso espositivo multisensoriale permanente, che offre un viaggio nella vita quotidiana di un gruppo di uomini, donne e bambini neandertaliani. In occasione della Giornata Nazionale del Braille, che cade il 21 febbraio, il Museo di Casal de’ Pazzi inaugura il percorso, accessibile e inclusivo, che illustra il loro spostamento da un antico fiume fino al mare, in un paesaggio preistorico ormai scomparso.
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Si immagina che questo fiume, attraversato dai neandertaliani, scorresse 200.000 anni fa nel Pleistocene medio, proprio dove sorge oggi la struttura museale, su un'area di circa 300 metri quadrati che conserva parte del suo alveo.
Museo Casal de’ Pazzi, il nuovo percorso espositivo
Il percorso espositivo si concentra sulla divulgazione inclusiva e si rivolge a un pubblico diversificato, comprese le persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive, i bambini, gli esperti e gli appassionati, nonché i semplici curiosi. Il progetto, promosso da Roma Capitale e finanziato dalla Regione Lazio, è stato realizzato con la direzione scientifica del Museo da Edizioni Espera, con la consulenza scientifica dell'antropologa Flavia Salomone. Le illustrazioni sono state realizzate da Andrea Camiciola, noto come Andrea Camič, mentre la traduzione in Braille dei testi è stata curata dalla Cooperativa Sociale-ONLUS Handy Systems. I servizi museali sono gestiti da Zètema Progetto Cultura.
L'esposizione, situata nel Giardino Pleistocenico, è composta da 15 pannelli con illustrazioni in rilievo e didascalie tradotte in Braille, rappresentando scene fantasiose ma scientificamente accurate della vita quotidiana dei neandertaliani.
Durante l'inaugurazione, che si svolgerà dalle 10:00 alle 13:00 con ingresso libero fino a esaurimento posti, interverrà il Presidente dell'Unione Italiana Ciechi Sezione di Roma, Giuliano Frittelli. Seguirà la presentazione dell'esposizione da parte dei suoi ideatori e realizzatori, con i curatori che guideranno i partecipanti in una visita del sito archeologico.