Il mondo della musica è in lutto: è morto all'età di 91 anni Gino Paoli.
“Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”, ha dichiarato la famiglia Paoli in una nota, chiedendo la massima riservatezza.
Gino Paoli era nato a Monfalcone il 23 settembre 1934, e senza troppe esitazioni, da tutti era considerato uno dei maggiori esponenti della musica leggera italiana. Ricordiamo Il cielo in una stanza, La gatta, Che cosa c'è, Senza fine, da Sapore di sale, Una lunga storia d'amore, Quattro amici. Mente chi dice che non li ha letti canticchiando questi titoli perché la musica di Gino Paoli era immensa, profonda e conosciuta ovunque nel mondo.
Gino Paoli: il ricordo dei tanti
"Gino Paoli è stato un gigante della musica italiana e un rivoluzionario della canzone, uno di quelli che hanno fatto davvero la storia. Le sue canzoni erano semplici solo all’apparenza, ma dentro avevano una profondità che ti resta addosso. Per noi che veniamo da Genova è sempre stato molto più di un artista: un punto di riferimento, una voce che ci ha accompagnati crescendo, un esempio raro di autenticità e longevità". Alfa commenta così la morte di Gino Paoli. "Durante il mio concerto a Genova, a novembre, ho voluto rendergli omaggio cantando insieme a tutto il pubblico ‘Sapore di sale’ -ricorda il giovane artista- è stato uno di quei momenti che non si dimenticano. Io stesso ho imparato a suonare la chitarra con ‘La gatta’, ed è anche grazie a lui se mi sono innamorato della musica". Con la sua scomparsa, spiega Alfa, "se ne va un pezzo di Genova, ma anche un pezzo di tutti noi. Ci lascia però una cosa enorme: l’idea che per arrivare davvero alle persone non serve complicare le cose, basta essere veri".
La Fondazione Musica per Roma "saluta con profondo affetto Gino Paoli, una delle voci più autentiche e profonde della canzone italiana, artista capace di attraversare generazioni con la forza delle sue parole e delle sue melodie senza tempo. Nel corso della sua lunga carriera Gino Paoli ha collaborato con alcuni dei più grandi protagonisti della musica italiana, riuscendo a rinnovarsi continuamente senza mai tradire la propria identità artistica - si legge in una nota - . Tra le esperienze più significative degli ultimi anni con la Fondazione ricordiamo la collaborazione con Parco della Musica Records, etichetta della Fondazione Musica per Roma, con la quale ha dato vita a progetti di grande valore artistico, contribuendo a mantenere viva la tradizione della canzone d’autore in dialogo con nuove generazioni di musicisti. Tra i lavori principali figurano 'Due come noi che...' (2012) e '3 '(2017) con Danilo Rea, oltre a 'Un incontro in jazz' (2011). Nel corso degli anni, Gino Paoli si è esibito numerose volte sul palco dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, instaurando con il pubblico romano un legame profondo e duraturo, fatto di emozioni condivise e grande intensità artistica. Memorabile 'Una lunga storia', una serata-evento speciale all’Auditorium Parco della Musica per i 60 anni di carriera di Gino Paoli, accompagnato dall’Orchestra da Camera di Perugia, in collaborazione con Umbria Jazz, diretta dal M° Marcello Sirignano, oltre all’inseparabile compagno di viaggio Danilo Rea. La sua scomparsa rappresenta una perdita enorme per la cultura italiana. Rimane la sua voce, capace di emozionare ancora, e il suo sguardo lucido e poetico sul mondo. Addio maestro", conclude la nota.
"E dopo Ornella, te ne sei andato anche tu. Fai buon viaggio e grazie per le emozioni che ci hai regalato". A ricordarlo con queste parole è la conduttrice Simona Ventura sui social. "Il mio gigante. Il mio cantautore del cuore. La mia ninna nanna. La mia università dei sentimenti", il messaggio della conduttrice Francesca Fialdini.
All’Adnkronos, Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha risposto commentando la morte del grande Gino Paoli. "Mi dispiace immensamente. Era un caro amico, molto, molto caro. È stato un grandissimo autore e compositore. A parte la sua bravura come interprete, vorrei che fosse ricordato soprattutto come un autore e compositore di primo piano". I due sono profondamente legati da un bene e un rispetto nell’arte e nella vita. "Negli ultimi tempi era un po' depresso - rivela - Io l'ho sentito, ho cercato di incoraggiarlo, ma era molto giù. Lo ricordo come un caro amico e un grande artista".
Anche Fabio Fazio ha parlato all’Adnkronos: "Un gigante, un poeta. Un vero poeta. Ma anche un pittore. Le sue canzoni sono quadri. Lui è nato come pittore".
"Addio grandissimo Gino". Scrive sui suoi social Matteo Salvini, postando una foto del cantante.
"Ci lascia Gino Paoli. Un pezzo enorme della nostra cultura popolare, capace di trasformare la vita quotidiana in poesia e melodia. Le sue canzoni, con parole semplici e vere, hanno accompagnato intere generazioni. Le mie condoglianze alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene", scrive su X il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
"Oggi ci ha lasciati uno tra i più grandi cantautori italiani e tra i principali esponenti della scuola genovese – scrive la sindaca di Genova Silvia Salis -. Con la scomparsa di Gino Paoli perdiamo una voce unica, capace di raccontare con straordinaria sensibilità l’animo umano e il suo tempo. Autore raffinato e dalla voce inconfondibile, ha segnato profondamente la musica italiana e il patrimonio culturale della nostra città dagli anni Sessanta in poi". E poi prosegue: "Le sue canzoni, la sua poesia intrisa di malinconia, hanno contribuito a rinnovare profondamente la canzone d’autore italiana e a ispirare generazioni di musicisti. A nome mio, della giunta e dell’amministrazione comunale, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Il suo ricordo e la sua arte resteranno con noi per sempre, senza fine".