Un adesivo di Forza Nuova sulla porta di casa di Luca Blasi assessore alla Cultura e alle Politiche dell'Abitare del Municipio III. Un gesto inquietante avvenuto in pieno giorno, mentre Blasi stava pranzando con moglie e figli tornati da scuola. "Qualcuno si è avvicinato alla porta della mia abitazione - scrive Blasi in una nota - è ha attaccato un adesivo di Forza Nuova. Un messaggio chiaro: non siete al sicuro. Una minaccia esplicita: sappiamo dove trovarti. Ma non ho paura e non abbiamo paura dei fascisti che ci vengono a intimidire a poche ore dalla straordinaria mobilitazione antifascista in ricordo di Valerio Verbano”.
Municipio III, adesivo FN sulla porta di casa dell'assessore Blasi: "Minacciato dai fascisti dopo corteo per Verbano"
“La mia attività politica è alla luce del sole, - prosegue Blasi - è radicata nelle lotte per i diritti, nei centri sociali, nello sport popolare e oggi anche nelle istituzioni. Non ho paura e non abbiamo paura perché c’è una intera comunità che in queste ore ci sta dando solidarietà. La destra al governo continua a criminalizzare il dissenso, il conflitto sociale e gli avversari politici, parlando di terrorismo e agitando lo spauracchio della violenza. Il risultato è che qualcuno poi prende la propaganda sul serio”, conclude la nota.
Lo scontro sulle accuse di minacce alla delegata della Regione
"Una minaccia esplicita" secondo l'assessore municipale che arriva dopo la commemorazione di Valerio Verbano e lo scontro tra istituzioni che ne è seguito. Proprio lo scorso 22 febbraio giorno della manifestazione che ogni anno si tiene in via Monte Bianco davanti alla casa del giovane antifascista ucciso in un agguato, Blasi e il minisindaco Marchionne erano stati accusati da FdI e dal presidente Rocca di aver "minacciosamente cercato di impedire" alla consigliera Marika Rotondi, delegata dal presidente di deporre la corona della Regione Lazio.
Accuse rispedite al mittente dal presidente del Municipio III che le ha definite "ridicole". "Appena arrivato, ho ringraziato la consigliera Rotondi e la sua collaboratrice per la presenza alla deposizione della corona e successivamente le ho informate che alcuni attivisti avevano intenzione di contestare la consigliera" aveva ribattuto Marchionne.