A Roma la stretta sulla movida ha portato a 43 provvedimenti tra sequestri e chiusure temporanee di discoteche e locali notturni. Secondo quanto ricostruito, si tratta di 22 sequestri preventivi, tutti convalidati dal gip e in gran parte eseguiti da gennaio, oltre a 21 chiusure disposte ai sensi dell’articolo 100 del Tulps per motivi di ordine pubblico o per gravi violazioni di natura penale.
Controlli intensificati dopo Crans-Montana
L’azione di Questura di Roma e forze dell’ordine è partita negli ultimi mesi del 2024 ed è proseguita all’inizio dell’anno seguente, con un’accelerazione dopo Capodanno. L’incendio nella discoteca svizzera «Le Constellation» a Crans-Montana, costato la vita a 41 giovani – tra cui sei italiani, con il 16enne romano Riccardo Minghetti tra le vittime e il coetaneo Manfredi Marcucci ferito insieme ad altre 114 persone – ha spinto il Viminale a chiedere verifiche più serrate sulla regolarità dei locali.
Irregolarità e mappa dei sigilli
Le ispezioni della Divisione di polizia amministrativa hanno riguardato anche locali storici. Tra i club colpiti dai provvedimenti figurano il Piper in via Tagliamento al Trieste, l’Opus Club al Flaminio, il Sanctuary a Colle Oppio, il Circle a Ponte Milvio, il Queen e il Gus a Prati. In centro sono stati interessati il Toy Room, il Clamore e il White Bar in zona via del Tritone, mentre all’Eur il Room 26 e il San Salvador. All’Ostiense è stato colpito il Sottosopra, a Porta Portese il Sinners, al Tuscolano il Divina Club, in via Tiburtina il Materia Club e nei pressi di piazza del Popolo lo Zazà.
Le contestazioni hanno riguardato, a seconda dei casi, sovraffollamento, uscite di emergenza ostruite, impianti elettrici non a norma, assenza di autorizzazioni per il ballo o per la somministrazione, oltre a modifiche strutturali non autorizzate e aperture mascherate da associazioni culturali.
Estate alle porte: controlli anche sul litorale
I controlli proseguiranno nelle prossime settimane. Con la fine della stagione in città e il trasferimento della movida estiva sul mare, l’attenzione si sposterà sul litorale laziale: da Civitavecchia ad Anzio-Nettuno sono attese ulteriori verifiche su sicurezza, capienze e autorizzazioni, con l’obiettivo di garantire il pieno rispetto delle regole.