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Mourinho ricorda la Roma: il rimpianto di Budapest e l’orgoglio di Tirana

Mourinho ricorda la Roma: il rimpianto di Budapest e l’orgoglio di Tirana

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José Mourinho è tornato a parlare degli anni alla guida della Roma in un’intervista al podcast Beast Mode On, condotto dall’ex calciatore Adebayo Akinfenwa. L’allenatore, recentemente rientrato sulla panchina del Real Madrid dopo l’esperienza al Benfica, ha ripercorso il suo percorso in giallorosso, tra il rimpianto di Budapest 2023 e l’orgoglio di Tirana 2022.

Il ricordo della finale di Budapest

Alla domanda su quale partita della carriera vorrebbe rigiocare, Mourinho ha indicato la serata ungherese contro il Siviglia, rimasta al centro di discussioni arbitrali: "Vorrei rigiocare la finale di Europa League tra Roma e Siviglia, con un arbitro diverso". Un passaggio che riaccende l’eco della finale di Europa League 2023 a Budapest, momento spartiacque del suo ciclo romano.

L’orgoglio di Tirana e l’abbraccio di Roma

Di segno opposto il ricordo del trionfo in Conference League a Tirana 2022, che ha coinvolto l’intera città. "Quando abbiamo vinto la Conference League con la Roma, la città è impazzita. Credo che abbiamo fatto per quella città ciò che i vincitori della Champions League non riescono a fare in altre piazze. Roma è una città in cui le persone sono davvero, davvero, davvero innamorate di quel club. Un club gigante con una passione incredibile, assolutamente incredibile".

I festeggiamenti, con la sfilata tra Colosseo e Circo Massimo, hanno segnato anche un passaggio personale per il tecnico portoghese, rinsaldando il legame con la capitale.

La svolta nella filosofia professionale

Mourinho ha raccontato come quelle emozioni abbiano ridefinito le sue priorità: "All'inizio della mia carriera pensavo molto di più a me stesso, ai miei sentimenti, ai miei successi e a come questi potessero influenzare il mio futuro. Progressivamente sono andato in una direzione in cui conta di più ciò che posso fare per gli altri: per i giocatori e per i tifosi. Quella Conference League con la Roma è stata qualcosa di assolutamente incredibile, mi ha fatto capire cosa si può fare per le persone".

Parole che restituiscono l’intensità del rapporto con Roma e con una tifoseria che, tra ferite e gioie, resta al centro del racconto dello Special One.