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Morti per il caldo: realtà o propaganda? (Con Franco Battaglia)

Morti per il caldo: realtà o propaganda? (Con Franco Battaglia)

Morti per il caldo: realtà o propaganda? |Decessi al giorno in Francia per il caldo e il freddo

Nel nuovo appuntamento di A Viso Scoperto, condotto da Matteo Demicheli, il professor Franco Battaglia, docente di chimica fisica all’Università di Modena, ha analizzato i numeri legati alle ondate di calore e le misure per proteggere le fasce più vulnerabili, mettendo in discussione letture ritenute allarmistiche.

I numeri contestati

Al centro del confronto i decessi attribuiti al caldo in Italia e in Europa. Nel corso della trasmissione è stata richiamata la posizione istituzionale: “il Ministero della Salute smentisce l'OMS, a noi non risultano i cinque morti per il caldo in Italia.” Battaglia ha definito quei conteggi frutto di proiezioni statistiche, spiegando l’approssimazione del metodo con un esempio: “se io mangio un pollo e lei non ne mangia niente, in un anno mangiamo mezzo pollo ciascuno,” sostenendo che il dato non individua casi concreti. Da qui la sua affermazione: “Ora in realtà per il caldo non è morto nessuno, questo deve essere ben chiaro,” ribadita per rimarcare la necessità di distinguere tra correlazioni statistiche e cause accertate.

Il caso Francia e la stagionalità dei decessi

Commentando un grafico sui decessi in Francia, Battaglia ha evidenziato l’andamento stagionale: in inverno i decessi giornalieri sarebbero superiori rispetto all’estate. Da qui l’assunto: “grazie al caldo, ogni anno in Francia muoiono 40.000 persone in meno,” a confronto con i mesi freddi. Un quadro che, secondo il professore, invita a leggere con prudenza i picchi registrati durante le ondate di calore.

Decessi al giorno in Francia per il caldo e il freddo
Decessi al giorno in Francia per il caldo e il freddo

Prevenzione e misure per i più fragili

Capitolo prevenzione: per Battaglia la risposta più efficace è l’accesso diffuso alla climatizzazione, specialmente per anziani e persone sole. Le raccomandazioni operative includono comportamenti prudenti: “farebbero bene intanto a stare in casa; se hanno bisogno di uscire, evitare naturalmente di uscire alle due del pomeriggio, preferire le ore in qualche modo più fresche,” unitamente a idratazione e ambienti rinfrescati. Sul fronte degli strumenti, l’ospite ha indicato la necessità di agevolazioni economiche: certi governi possono per esempio abbattere o addirittura togliere completamente l'IVA sugli impianti di condizionamento per le persone più fragili sia dal punto di vista della salute sia economico,” per favorire una protezione capillare durante i picchi di calore.

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