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Morta a Roma l'ex Br Anna Laura Braghetti: funerali riservati

Morta a Roma l'ex Br Anna Laura Braghetti: funerali riservati

brachetti

È morta a Roma, a 72 anni, Anna Laura Braghetti, ex componente della colonna romana delle Brigate Rosse. Secondo quanto comunicato dai familiari, il decesso è avvenuto in seguito a una malattia. Braghetti fu intestataria dell’appartamento di via Montalcini, ritenuto la prigione del presidente Dc durante il rapimento di Aldo Moro, e partecipò all’omicidio di Vittorio Bachelet.

Il messaggio della famiglia

La notizia è stata diffusa dai parenti, che hanno espresso il loro saluto con parole di forte riservatezza. «Ci ha lasciati la nostra cara Anna Laura circondata dall'amore dei famigliari e degli amici. I funerali si svolgeranno in forma strettamente riservata. La sua comunità degli affetti».

Il profilo e l’impegno sociale

Negli ultimi anni della detenzione, Braghetti aveva intrapreso un percorso di impegno nel sociale, con particolare attenzione alle persone detenute e a chi vive condizioni di marginalità. Questa attività è proseguita dopo la scarcerazione, con iniziative rivolte al sostegno di chi affronta fragilità e bisogni concreti.

Le reazioni e i ricordi

Il fratello, Gianluca Peciola, collaboratore parlamentare di Avs in Senato, ha ricordato la congiunta con un messaggio di affetto. «È troppo dispari questo mondo, hai detto qualche giorno fa, mentre la malattia correva veloce. Eri sempre col pensiero a cercare di risolvere i problemi degli altri. A trovare un posto protetto per chi non aveva protezione. Diranno e scriveranno di te all'indietro. Dove già non eri da tanto tempo. Perché stavi dove l'umanità chiamava. Ciao Lalla, ti voglio bene».

L’avvocato Valter Biscotti, legale dei familiari della scorta di Moro, ha sottolineato il ruolo storico di Braghetti. «Anna Laura Braghetti è sicuramente una figura centrale nella storia delle Brigate Rosse e non è quella sorta di crocerossina apparsa nel film di Bellocchio. Partecipò all'omicidio di Vittorio Bachelet e ha avuto un ruolo importante nel rapimento di Aldo Moro perché non solo era l'intestataria dell'appartamento di via Montalcini ma è una delle tre persone che hanno ascoltato la voce del presidente Dc all'interno della prigione del popolo».

Biscotti ha ricordato anche uno dei nodi irrisolti di quella stagione. «Lei e Gallinari furono incaricati da Moretti di trascrivere le registrazioni effettuate su due cassette - aggiunge il penalista -. Proprio la sorte di quelle due cassette resta uno dei misteri di quella vicenda, non si sa che fine abbiano fatto, non c'è mai stata prova della loro distruzione. Ricordo anche che Pecorelli, che certamente era ben informato, scrisse e si interrogò su che fine avessero fatto le registrazioni con la voce di Moro». Secondo il legale, «Braghetti ha intrapreso un percorso di ripensamento ma non credo di ravvedimento ma resta protagonista, nell'omicidio Bachelet, degli episodi criminali più efferati nella storia delle Br».

L’ex militante dei Nar Francesca Mambro, che con Braghetti ha trascorso anni in carcere e ha scritto insieme a lei il libro «Nel cerchio della prigione», ha espresso cordoglio. «per me era una sorella e il dolore per la sua perdita è troppo grande. Vorrei che fosse ricordata per i 30 anni di dedizione a chi soffriva. Alle donne vittime di violenza e ai loro figli, che seguiva nelle case famiglia».