Un anziano residente a Morlupo, nel quadrante nord della provincia di Roma, è stato punto ripetutamente da vespe cartonaie che avevano nidificato in una vasca di plastica nel suo giardino. L’etologo Andrea Lunerti, intervenuto per la verifica e la rimozione del nido, ha spiegato la gravità dell’accaduto: “È salvo per miracolo”.
Allarme in giardino a Morlupo
Secondo quanto accertato, gli insetti avevano scelto come rifugio una vasca con coperchio collocata all’aperto. La specie individuata è la Polistes dominula, comunemente nota come vespa cartonaia, che realizza nidi di materiale simile al cartone dentro spazi riparati. Lunerti ha documentato le condizioni ambientali al momento dell’intervento e la reattività degli insetti.
L’intervento dell’etologo
Nel corso delle operazioni, l’esperto ha descritto la scena e l’identificazione della specie: “Sono le 12:30 e fanno oltre 36 gradi – spiega – c’è solo un insetto in grado di nidificare dentro un contenitore di plastica a questa temperatura, la vespa cartonaia, Polistes dominula. Non appena ho sollevato il coperchio hanno subito sferrato l’attacco”. Il nido è stato rimosso in sicurezza per evitare ulteriori punture.
I rischi per la salute
Le punture ripetute possono determinare conseguenze importanti. Lunerti sottolinea la possibilità di shock anafilattico quando aumenta la quantità di veleno inoculato: “è stato fortunato – spiega Lunerti – perché quando pungono, ripetutamente, più volte, possono provocare uno shock anafilattico per quantità di veleno. Se l’uomo avesse tolto il coperchio dal contenitore, tutte le vespe gli sarebbero andate addosso”.
Attenzione nella stagione estiva
Con il caldo, la minore protezione degli indumenti rende più vulnerabili agli insetti che trovano riparo anche in ambienti domestici. L’etologo richiama prudenza nelle aree esterne delle abitazioni e nei pressi di contenitori chiusi: “in estate vestiamo più leggeri, senza protezioni e siamo quindi ancora più vulnerabili agli attacchi di queste vespe. Che inconsapevolmente nidificano ovunque negli ambienti domestici”.