Un monitoraggio capillare sulla corretta applicazione delle norme che regolano il possesso e il porto di armi. È quello messo in campo negli ultimi dieci giorni dalla Compagnia Carabinieri di Monterotondo, che ha esteso i controlli a tutti i 16 comuni di competenza.
Coinvolti 141 titolari di porto d'armi
L’attività ha riguardato complessivamente 141 titolari di porto d’armi o di autorizzazioni alla detenzione, con la verifica di 662 armi tra fucili e pistole. In dodici casi sono emerse irregolarità di natura amministrativa, legate soprattutto alla scadenza del titolo di polizia o del certificato medico richiesto dalla normativa vigente.
Nel comune di Monterotondo sono state otto le persone diffidate: avranno 30 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione. Situazioni analoghe sono state riscontrate anche a Torrita Tiberina, Nazzano, Nerola e Fonte Nuova, dove altre quattro persone dovranno integrare la documentazione sanitaria necessaria.
In molti casi le criticità sono connesse al decesso del titolare originario del porto d’armi, con armi rimaste nella disponibilità dei familiari senza che fosse stata aggiornata la posizione amministrativa. Emblematico il caso di una 74enne italiana, rimasta vedova, che è stata affiancata dai militari per regolarizzare la detenzione delle armi appartenute al marito.