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Monte Mario, esposto dei residenti contro i fuochi d’artificio: timori per la riserva

Monte Mario, esposto dei residenti contro i fuochi d’artificio: timori per la riserva

fuochi.artificio.free.pixabay

A Monte Mario cresce la preoccupazione per i fuochi d’artificio esplosi di notte nei pressi della riserva naturale. Il comitato Trionfalmente 17, assistito dall’avvocato Alessandro Di Paola, ha presentato un esposto dopo i botti registrati all’1.30 e all’1.45 del 22 giugno, segnalando il rischio incendio e il disturbo alla quiete pubblica.

L’esposto del comitato

Il documento è stato inviato a vigili del fuoco, Roma Natura, Questura e polizia locale, richiamando diverse violazioni: regolamento di polizia urbana, testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e articolo 703 del codice penale. Nel testo si sottolinea il pericolo per l’area verde e si chiede alle autorità «di adoperarsi per punire secondo la legge simili comportamenti e di prevenirli con appositi pattugliamenti e sorveglianza».

Secondo i residenti non si tratta di un episodio isolato, ma di una situazione che si è ripetuta per quattro sere consecutive in orari fuori limite, con effetti sul riposo e sulla salute della comunità.

Le segnalazioni dal quartiere

Le testimonianze raccolte dal comitato evidenziano residui e scoppi notturni tra i percorsi che collegano Monte Mario a via Trionfale e in vari punti sensibili del quartiere. «Spesso abbiamo trovato notevoli residui di spari lungo le scale che da Monte Mario conducono a via Trionfale — rivela Paola De Vecchis di Trionfalmente 17 —. Veniamo svegliati quasi tutte le notti dal fragore che arriva dalle terrazze degli appartamenti, da piazzale Socrate, da Monte Ciocci, dalla parte dell’Hilton e perfino dalle parrocchie in occasione di alcune ricorrenze religiose».

Il timore si lega anche alla memoria del maxi rogo che il 31 luglio 2024 devastò la Riserva di Monte Mario. «Senza prevenzione non ha senso organizzare le manifestazioni a tutela dei cittadini — insiste De Vecchis — . Tra l’altro, ci risulta che i fuochi d’artificio siano anche dei segnali per indicare l’arrivo di una partita di droga».

Il nodo dei controlli

L’avvocato Alessandro Di Paola segnala criticità nella vigilanza sul territorio: «Spesso gli spari provengono dalla piazzola dell’ex Zodiaco, ribattezzata “la torre”, per accompagnare bevute e feste di compleanno. Li abbiamo segnalati più volte alla polizia locale, ma ci hanno risposto di avere a disposizione soltanto una pattuglia notturna in tutto il Municipio. Quanto ai vigili del fuoco, non sono autorizzati a svolgere controlli di questo tipo. Il risultato è che, in assenza di telecamere, regna l’anarchia».

Dal comitato l’appello è a rafforzare i controlli con dispositivi mirati e pattugliamenti serali, per proteggere l’area protetta e garantire il diritto al riposo dei residenti.