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Montagnola, i residenti tornano a farsi sentire: pronto il ricorso contro la riqualificazione dell’area Ama - VIDEO

Montagnola, i residenti tornano a farsi sentire: pronto il ricorso contro la riqualificazione dell’area Ama - VIDEO

MONTAGNOLA (2)

Montagnola, i residenti tornano a farsi sentire: pronto il ricorso contro la riqualificazione dell’area Ama

Ospite in collegamento: Cristina Troise, presidente del Comitato di Quartiere "Ama Montagnola"

Il comitato di quartiere Ama Montagnola torna a far sentire la propria voce contro il progetto di riqualificazione dell’ex deposito Ama in piazzale dei Caduti della Montagnola. Dopo il via libera definitivo dell’Assemblea capitolina, attiviste e attivisti stanno raccogliendo le procure per presentare un ricorso al Tar contro Roma Capitale. "È uno scempio che va fermato" dicono.

La mobilitazione del comitato Ama Montagnola – no altri palazzi era stata già annunciata a giugno. Tre gli appuntamenti previsti per la sottoscrizione delle procure: 24, 26 e 28 agosto alle 18 al parco Falcone e Borsellino, in via Badia di Cava 19. “Non è rigenerazione urbana, ma degenerazione – accusano gli organizzatori -. Ci è stata negata la partecipazione prevista dalla legge, sono stati scavalcati tutti i carichi urbanistici, perfino le proporzioni, a favore di un'opera così massiccia di speculazione: un quartiere nel quartiere con le massime cubature”.

Intanto arriva un appuntamento considerato dai residenti decisivo: “I primi giorni di settembre il nostro avvocato notificherà il ricorso alle parti in causa.

NE AVEVAMO GIÀ PARLATO QUI.

Cosa prevede il progetto approvato da Roma Capitale?

Il piano di recupero edilizio interessa un’area di circa 20.300 metri quadri. La trasformazione prevede nuove funzioni residenziali con il limite che le abitazioni singole non superino il 50% delle totali, servizi pubblici e privati, commercio di vicinato nel perimetro della normativa regionale sulla rigenerazione urbana. È previsto un polo museale di circa 2.000 metri quadri per il patrimonio storico della Polizia di Stato, oltre alla realizzazione e cessione a Roma Capitale di un’area pubblica attrezzata.

La posizione del Campidoglio

Sul progetto, l’amministrazione difende l’impostazione e le finalità. “Si tratta di uno dei progetti di riconversione urbana messo in campo da questa amministrazione che ci consentirà di dare una nuova vocazione e un assetto definitivo a un’area da 20mila metri quadri attualmente utilizzato come deposito Ama – ha spiegato lo scorso giugno l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, quando dall’Assemblea capitolina è arrivato il via libera al progetto -. Proprio per questo abbiamo deciso di attivare un concorso di progettazione volto a selezionare le migliori soluzioni architettoniche e sostenibili, e di accompagnare il percorso urbanistico da workshop di partecipazione aperti ai cittadini e alle realtà del territorio, pensati per integrare le esigenze dei residenti nel piano dei servizi”.