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Monopattini a Roma: targa obbligatoria e stretta sui controlli

Roma accelera sulla sicurezza dei monopattini elettrici. È scattato l’obbligo di targhino per i mezzi privati e chi circola senza codice rischia una sanzione da 400 euro. In città restano tuttavia rari i caschi e le targhe sono al contagocce, complice il ritardo della Motorizzazione nella consegna dei contrassegni richiesti per gli oltre 115 mila monopattini privati stimati in circolazione. La flotta in sharing, circa 13 mila unità, è già identificata da tempo.

Obbligo di targa e sanzioni in vigore

L’entrata in vigore del codice alfanumerico apre a una possibile stretta sull’uso «leggero» del mezzo. Con il veicolo identificabile diventa più semplice ricostruire le infrazioni e contestarle. Restano invariate le sanzioni per comportamenti scorretti: viaggiare in due comporta multe fino a 250 euro, stesso importo per chi circola senza casco. L’obbligo di assicurazione è stato rinviato al 16 luglio perché la piattaforma della Motorizzazione non era ancora pronta.

Controlli anche a distanza

I controlli dei vigili urbani diventano più incisivi grazie alla targa: non è più necessaria la flagranza e l’infrazione si può «pizzicare» attraverso la visione diretta o i video delle telecamere. Il verbale verrà inviato al proprietario del mezzo oppure, in caso di sharing, a chi ha noleggiato il veicolo incrociando i dati delle aziende.

Casco, educazione stradale e contesto cittadino

Il casco è formalmente obbligatorio dal dicembre 2024, ma l’applicazione è stata rallentata dalla tempistica a scaglioni tra targa e assicurazione. In parallelo, Roma affronta un quadro critico della sicurezza stradale: le vittime dall’inizio del 2026 sono 41, nonostante le misure del Campidoglio come «Zona 30» in Centro, limiti ridotti, lavori sui black point, attraversamenti illuminati o rialzati e nuovi autovelox e semafori photored in installazione. Ogni settimana vengono accertate circa 50 mila violazioni del Codice della strada. Sul fronte dei comportamenti si notano più utenti con dispositivi di protezione, ma molti devono ancora adeguarsi. Il fenomeno rimane massiccio con quasi 8 milioni di noleggi nel 2025 nella Capitale.