“Una Nazionale italiana che conquista per la prima volta nella storia la finale dei Campionati del Mondo di pallacanestro in carrozzina rischia di essere vista dal grande pubblico italiano soltanto attraverso lo streaming. È una situazione che suscita stupore e che merita una risposta”.
Lo dichiara il Prof. Ferdinando Bonessio, Presidente della Commissione Sport di Roma Capitale, dopo la storica qualificazione degli Azzurri alla finale mondiale di Ottawa, ottenuta battendo la Gran Bretagna 63-59. L'Italia affronterà l'Australia proprio domani, sabato 19 settembre, alle 22.45 italiane per il titolo mondiale. È già la prima medaglia mondiale nella storia della Nazionale italiana.
“Ho scritto al Presidente facente funzioni e all'Amministratore Delegato della RAI – aggiunge Bonessio – chiedendo di valutare con la massima urgenza la possibilità di trasmettere in diretta la finale, su Rai Sport o altra piattaforma del Servizio Pubblico. L'articolo 33 della Costituzione riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva 'in tutte le sue forme'. Una finale mondiale raggiunta dalla Nazionale di basket in carrozzina è esattamente una di quelle occasioni nelle quali questo principio può diventare comunicazione, partecipazione e cultura concreta”.
“Non si tratta soltanto di una partita. Si tratta di dare visibilità a ragazze e ragazzi, atlete e atleti con disabilità che ogni giorno, attraverso lo sport, dimostrano talento, impegno, agonismo e capacità. Una diretta della finale sarebbe un segnale forte di riconoscimento dello sport inclusivo e del movimento paralimpico. Per questo – conclude Bonessio – rivolgo un appello anche alle istituzioni alle quali ho inviato la lettera per conoscenza: Ministro per lo Sport e i Giovani, CONI e Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina si attivino, ciascuno per le proprie competenze, affinché questa finale storica abbia la massima visibilità possibile nel nostro Paese. L'Italia è in finale. Facciamo in modo che possa esserci anche l'Italia intera a guardarla”.
Max