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Mondiale Qatar, l'ambasciatore: "L'omosessualità è un problema mentale"

Mondiale Qatar, l'ambasciatore: "L'omosessualità è un problema mentale"

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Il Mondiale in Qatar, a quanto pare, non piace a nessuno. E i motivi sono tanti. Il più scontato, quello calcistico: organizzare un Mondiale in inverno – per la prima volta nella storia – comporta una serie di grosse problematiche, perché fermare i campionati di tutto il mondo nel bel mezzo dello svolgimento rischia di falsare la classifica finale.

Non solo: la probabilità di infortuni aumenta per via delle tante partite ravvicinate a cui i giocatori hanno dovuto adattarsi per arrivare a novembre con una parte di calendario già smaltita. Ma ci sono altri motivi ben più seri, come si evince dall’intervista che Khalid Salman, ambasciatore della Coppa del Mondo del 2022, ha rilasciato a un tv tedesca, la ZDF.

Durante l’intervista in questione l’ambasciatore ha parlato dell’omosessualità come di un ‘problema mentale’. E ha aggiunto che essere gay è ‘haram’, cioè proibito dalle regole. E che è un problema che i bambini vedano delle persone omosessuali perché potrebbero emularli.

Frasi che hanno già fatto il giro del mondo. L’intervista integrale verrà trasmessa questa sera dalla tv tedesca, Queste sono solo alcune indiscrezioni. E sono bastate a indignare, ancora una volta, il mondo, non solo quello del calcio.

G.