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Mondiale, Mancini: "Meritavamo di esserci"

È un fine di novembre triste per l’Italia. Perché in Qatar gli azzurri non ci sono e il Mondiale più contestato di sempre è iniziato tra alti e bassi. Non vivrà bene questo periodo Roberto Mancini, che in un’intervista al Corriere della Sera ha detto: “Sono duri perché siamo fuori dal Mondiale anche se dobbiamo accettarlo. Fa male, parecchio male”.

Per questo il ct azzurro guarderà la competizione un po’ distrattamente: “Guarderò qualche partita, non tutte. Le più interessanti, le più belle”. Poi spiega perché ha deciso di rimanere dopo la mancata qualificazione al Mondiale: “Sono rimasto perché voglio prendermi una rivincita, ma adesso non possiamo allungare così tanto lo sguardo. Il Mondiale del 2026 è troppo lontano. Pensiamo alle finali di Nations League che non vanno sottovalutate e alle qualificazioni all’Europeo 2024 in cui vogliamo difendere bene il titolo”.

Non basta la gioia per l’Europeo vinto, al momento, a scansare la delusione per il Mondiale sfiorato: “Prevale la delusione, che è forte e non mi abbandona mai. Magari tra quattro anni, quando il Mondiale ce lo potremo riprendere, questo senso di vuoto passerà. Ora è così. E lo sa perché fa tanto male? Perché dovremo aspettare prima di cancellare la macchia. Sento la stessa delusione che ho provato quando con la Sampdoria ho perso la finale di Champions: sapevo che non l’avrei rigiocata”.

In chiusura Mancini ribadisce il concetto secondo il quale l’Italia avrebbe dovuto partecipare di diritto al Mondiale, in quanto campione d’Europa: “Non solo i campioni d’Europa, ma quelli di tutti i Continenti. Lo dico nell’interesse del calcio e dello stesso Mondiale. Così come dovrebbe essere certo di poter partecipare chi ha vinto l’edizione precedente: prima era così, adesso non più. Non sempre il calcio prende decisioni giuste per se stesso”.

G.