Un uomo di 49 anni, residente a Fidene, è stato condannato a quattro anni e mezzo per violenza su minore. Il caso riguarda Roma e trae origine dagli abusi subiti per anni dalla figlia della compagna, oggi diciottenne. La vicenda è emersa dopo l’ultimo episodio, avvenuto nel dicembre 2022, quando la madre ha assistito in prima persona a una condotta invasiva e ha deciso di rivolgersi alle autorità.
La condanna
L’uomo è stato riconosciuto colpevole con l’accusa di violenza su minore e ha ricevuto una pena pari a quattro anni e mezzo. La decisione è arrivata ieri, al termine dell’iter che ha preso il via con la denuncia presentata dalla madre della ragazza. La residenza dell’imputato nel quartiere di Fidene sottolinea l’impatto locale della vicenda.
Gli abusi emersi
Secondo quanto ricostruito, gli abusi sarebbero iniziati quando la ragazza aveva dodici anni. Da allora, per tre anni, la minore avrebbe subìto palpeggiamenti e toccamenti, spesso compiuti con modalità improvvise. In più occasioni l’uomo l’avrebbe abbracciata sul divano mentre guardavano la televisione, per poi molestarla nell’intimo. La ragazza, indicata con il nome di fantasia Laura, cercava riparo nella sua cameretta per sfuggire alle attenzioni morbose.
L’ultimo episodio e la denuncia
L’episodio decisivo è avvenuto nel dicembre 2022, quando l’uomo ha dato il bacio della buonanotte alla minore e ha infilato le mani sotto il pigiama. La madre ha visto la scena e non ha chiesto spiegazioni, ritenendo chiara la natura dell’accaduto. La denuncia è stata formalizzata tramite l’avvocato Patrizia Perugini e ha portato alla condanna pronunciata ieri.
La tutela della vittima
Il nome della ragazza è di fantasia, a tutela della sua identità. Oggi ha 18 anni e il suo racconto è stato ritenuto coerente con il quadro ricostruito dai magistrati. La protezione della minore resta un profilo centrale della vicenda, che ha scosso la comunità di Roma e del quartiere di Fidene.