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Moggi su Gasperini e sulla Roma: parole nette su scudetto e confronto con la Juventus

Moggi su Gasperini e sulla Roma: parole nette su scudetto e confronto con la Juventus

stadio olimpico 1

Luciano Moggi ha ricostruito i contenuti del suo incontro con Gasperini, soffermandosi sul momento della Roma e sul livello della squadra giallorossa rispetto a Juventus e Inter. Le dichiarazioni sono arrivate ai microfoni di un’emittente satellitare, con spunti che interessano da vicino la piazza capitolina.

Le parole su Gasperini

“Gasperini non ha bisogno di consigli, è bravo per conto suo. Abbiamo parlato della partita, del più e del meno. La squadra è quella che è, è prima in classifica ma a prescindere da quello che sta dimostrando ha un’ossatura importante, un gioco importante. Davanti ha chi fa gol. Parlavamo di queste cose”.

Scudetto e sfida con l’Inter

Interrogato sulle prospettive giallorosse, l’ex dirigente ha evidenziato come il gruppo di Roma abbia acquisito identità e autonomia con l’ultimo innesto in avanti, inquadrando il confronto con l’Inter in termini strettamente tecnici e di reparti.

“La Roma si può giocare lo scudetto. Da quando è arrivato Malen ha preso autonomia, se continua così se la può giocare con chiunque. L’Inter, in questo frangente qui, ha probabilmente qualcosa in più in tutti i reparti. È una competizione su tutti i reparti"

Il nodo del confronto con la Juventus

Sollecitato sul paragone diretto tra Roma e Juventus, Moggi ha scelto di non alimentare contrapposizioni, pur rimarcando la maggiore completezza dei giallorossi nei vari settori del campo e citando l’impatto di profili come Koné nel contesto romanista.

“Passiamo ad un’altra domanda. Lasciamo perdere, ha tutto in più. L’allenatore no, lo voglio mettere da parte, ma sicuro difesa, centrocampo e attacco. Anche se non è al massimo della forma, si permette di mettere in panchina Koné, mentre la Juventus con lui in mezzo al campo sarebbe sicuramente un’altra cosa”.

Malen e l’effetto sulla squadra

Sul ruolo di Malen, Moggi ha legato l’innesto al salto di qualità della manovra offensiva, sottolineando l’effetto trascinante sull’intero gruppo e i benefici per Dybala. Un giudizio che si inserisce nel quadro di una Roma descritta come solida, con un allenatore considerato «super» e con qualità diffuse nei reparti.

Le dichiarazioni sono state raccolte da Radio Radio.