Michele Placido vestirà i panni di Celestino V in un nuovo film targato Rai, con set in Abruzzo a poca distanza dalla Capitale. Le riprese inizieranno a breve tra l’Abbazia di San Liberatore e gli scenari del parco nazionale della Maiella, per un racconto che unisce cinema, spiritualità, storia e territorio.
Set tra Maiella e Gran Sasso
L’Abruzzo, già scelto da produzioni internazionali e noto per luoghi carichi di fascino come il castello di Rocca Calascio sull’estremità orientale di una delle sottodorsali del Gran Sasso, torna protagonista con un progetto dedicato al Papa «che fece per viltade il gran rifiuto». L’abbazia romanica di San Liberatore e i dintorni offriranno un contesto d’epoca, funzionale alla ricostruzione della vicenda dell’eremita divenuto pontefice.
Il legame con L’Aquila e la Perdonanza
Il film richiama il profondo legame di Celestino V con il passato de L’Aquila e con la Perdonanza Celestiniana, istituita nel 1294 e ancora oggi celebrata. Centrale la «Bolla del Perdono», con cui il pontefice concesse l’indulgenza plenaria a chi fosse entrato nella basilica di Santa Maria di Collemaggio dai Vespri del 28 agosto a quelli del 29. Nel 2026 è attesa la 732esima edizione, a conferma che, prima del Giubileo universale, fu proprio Papa Celestino «povero cristiano» a volere quell’esperienza di ravvedimento.
Risuona inoltre la storica rinuncia, consegnata a un testo che il film richiama nella sua portata spirituale: «Spinto da legittime ragioni, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della plebe, al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all'onere e all'onore che esso comporta, dando sin da questo momento al sacro Collegio dei Cardinali la facoltà di scegliere e provvedere, secondo le leggi canoniche, di un pastore la Chiesa universale".
Placido tra fede e cinema
Per Placido si tratta di un ritorno in territori che conosce bene, dagli scenari de «Il posto dell'anima» girati tra Vasto, Cupello, San Sebastiano dei Marsi e le aree naturali nei pressi di Schiavi d’Abruzzo, fino ai parchi nazionali della Maiella e d’Abruzzo. L’attore, che ha dichiarato di non avere mai smarrito la fede, in passato ha aperto i riti della Settimana Santa a San Giovanni Rotondo con «Processo a Gesù con Padre Pio Cireneo», su testi del poeta Mario Luzi, sul sagrato di Santa Maria delle Grazie.
Per l’Abruzzo Film Commission il progetto rappresenta un passaggio significativo, in linea con la recente pubblicazione, insieme all’Ufficio Cultura della Regione Abruzzo, del primo bando dedicato al settore audiovisivo.