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Mercato di via Vignale: ipotesi casa del cibo per rilanciare Torre Spaccata

Mercato di via Vignale: ipotesi casa del cibo per rilanciare Torre Spaccata

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Roma, quartiere Piscine di Torre Spaccata. Nel mercato di via Vignale le saracinesche aperte sono rimaste due, nonostante i tentativi di rilancio avviati già nella scorsa consiliatura. Una seduta della commissione commercio sul posto, convocata il 15 aprile, ha fatto il punto su criticità e possibili soluzioni.

Il sopralluogo e lo stato del mercato

Nel compendio sono presenti 38 box da 25 metri quadrati ciascuno e un’area interna utilizzabile in chiave di riconversione. Come ha riconosciuto Andrea Alemanni, l’area “ha un grande potenziale” e “C’è anche un’area interna molto interessante, nell’ipotesi di una riconversione”. A ciò si aggiunge il parcheggio pertinenziale, come evidenziato dal presidente del Municipio VII Francesco Laddaga: “La struttura è anche dotata di un parcheggio pertinenziale”. Gli spazi carrabili sono ampi e, dopo la manutenzione straordinaria conclusa nel 2020, lo stato delle strutture è ancora apprezzabile. Malgrado ciò, gli avvisi pubblici per attrarre nuovi operatori sono andati deserti.

Le difficoltà nel reperire operatori

La scarsa attrattività commerciale dell’area è stata messa nero su bianco dalla presidente della commissione commercio municipale, Maria Mazzitelli: “La zona non è commercialmente appetibile e gli operatori probabilmente preferiscono trasferire la loro attività in un contesto che già funziona, non in uno che deve essere totalmente riavviato -ha commentato Maria Mazzitelli, presidente della commissione commercio del municipio – inoltre, in questo particolare momento storico, non mi sembra ci siano persone, penso alle giovani generazioni, interessate a cimentarsi in questo settore”. Con soli due box operativi, il rischio di un progressivo svuotamento resta concreto.

L’ipotesi di riconversione con la casa del cibo

Di fronte agli esiti negativi dei bandi, la commissione commercio ha escluso forzature: “L’accanimento terapeutico non va bene”. Si valuta quindi di destinare alcuni box all’avvio di una casa del cibo. La proposta, secondo il Consiglio del cibo guidato da Fabio Ciconte, andrebbe condivisa preliminarmente con i residenti, mentre dal Campidoglio risulterebbero disponibili risorse per l’avvio. Sul piano sociale, la presidente della commissione politiche sociali del Municipio VII, Rosa Ferraro, ha sottolineato: “Una casa del cibo all’interno del mercato di Piscine di Torre Spaccata può rappresentare un volano di sviluppo – ha commentato Rosa Ferraro, presidente della commissione politiche sociali del municipio VII - Significherebbe mettere all’interno dello spazio e quindi di un quartiere, dove non mancano le vulnerabilità, un presidio sociale. Confidiamo quindi che questa proposta venga sostenuta dal Comune”, potrebbe beneficiarne il territorio.

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A margine del sopralluogo, Alemanni ha ribadito l’impegno istituzionale: “Oggi -ha sintetizzato Alemanni, a margine della commissione - abbiamo toccato con mano che questa struttura ha un grandissimo potenziale ma necessita di interventi. E per questo continueremo a lavorarci sopra”. L’idea della casa del cibo, nelle intenzioni, andrebbe affiancata ad altre progettualità per far rialzare almeno 30 saracinesche rimaste chiuse da troppo tempo.