Igli Tare è al centro di un rebus dirigenziale che coinvolge Milano, Roma e il resto della Serie A. Dopo il tracollo in corsa scudetto, maturato all’Olimpico contro la Lazio, il dirigente albanese è finito sotto osservazione al Milan. L’assenza della Champions, unita a scelte di mercato contestate come gli investimenti su Jashari e Nkunku, pesa nel bilancio stagionale. A complicare il quadro c’è il mercato parallelo gestito dall’ad Furlani su profili come Mateta senza pieno coordinamento interno.
Il dossier Milan
Il futuro di Tare resta incerto e il club valuta alternative. In prima fila c’è Tony D'Amico, profilo gradito in società e considerato compatibile con il direttore tecnico Geoffrey Moncada. Per D’Amico si prospetta l’addio all’Atalanta, dove è atteso il rientro dopo un anno di stop di Cristiano Giuntoli, scenario definito come sostanzialmente confermato dall’ad Luca Percassi.
Roma alla finestra
In parallelo, i Friedkin osservano con attenzione. Dopo l’allontanamento di Ranieri, la Roma si prepara a separarsi anche da Ricky Massara e valuta più opzioni per l’area sportiva. D’Amico è un nome concreto, ma sul tavolo c’è anche Giovanni Manna, dirigente che ha ricevuto la benedizione di Gian Piero Gasperini e che potrebbe rappresentare una scelta di continuità tecnica.
Le incognite Napoli e Fiorentina
Gli equilibri potrebbero cambiare con le decisioni del Napoli. Aurelio De Laurentiis è atteso a un confronto con Antonio Conte sul progetto tecnico e resta da capire se accetterà una rimodulazione anche a livello dirigenziale. Per trattenere Manna, l’argomento più forte resta il rinnovo del contratto. Sullo sfondo incombe Fabio Paratici: già vicino al Diavolo nella scorsa primavera, è legato alla Fiorentina fino al 2030, ma una chiamata da una big potrebbe rimescolare ancora le carte.