Accanto al laghetto di Villa Ada c’è una distesa di melma maleodorante. La causa è il risciacquo di liquami dei bagni chimici che sono stati installati per le migliaia di persone che hanno partecipato al Womad Festival che è andato in scena dal 9 all’11 giugno.
Chi frequenta il parco ha segnalato la questione, ma nulla sembra essere cambiato. Lorenzo Grassi, presidente dell’Osservatorio Sherwood, il 27 giugno ha inviato una denuncia al dipartimento i prevenzione dell’Asl Roma 1.
Degrado e cattivo odore
Oltre al fatto che scene come questa non fanno altro che incentivare il degrado della zona, ci sono anche dei problemi legati alle temperature di questi giorni. Con gli oltre 30°C tipici dell’estate, il problema è evidente e si fa sentire. "Ora c'è un fetore insopportabile - dice Grassi scrivendo all'Asl". Come si legge nella missiva "non risulta essere stata effettuata sino ad ora alcuna bonifica - prosegue l'associazione - e con le alte temperature si profila una situazione di potenziale grave rischio igienico sanitario per la collettività".
Anche il gruppo di Italia Viva è della stessa opinione. Tramite i consiglieri capitolini Francesca Leoncini e Valerio Casini e quello municipale Marco Dolfi, si chiede un intervento tempestivo. "Purtroppo a festival ormai finito - si legge in una nota - sono ancora presenti tende, cavi elettrici, attrezzature, persino bagni chimici quasi completamente sommersi dall'acqua. Un'ampia porzione di prato si è trasformata in una vera e propria palude che, complice l'arrivo nel frattempo del caldo torrido, emana ora una puzza insopportabile oltre ad attirare zanzare, moscerini e insetti vari. La situazione di degrado è diventata assolutamente insostenibile ed è vergognoso che nessuno sia intervenuto in questi giorni per bonificare l'area".
