Nel Lazio sono 1165 gli studenti che hanno concluso la Maturità con 100 e lode, pari al 2.3% dei circa 53mila maturandi. Il gruppo più numeroso resta quello con una votazione tra 71 e 80, che raccoglie il 30% dei diplomati. I dati, diffusi su base regionale dal Ministero dell’Istruzione e del merito, fotografano una performance in linea con il quadro nazionale.
I numeri della Maturità nel Lazio
La percentuale di 100 e lode nel Lazio (2.3%) è vicina alla media nazionale (2.9%) e a Regioni come Emilia-Romagna (2%) e Sardegna (2.1%), mentre i valori più alti si registrano al Sud con Puglia e Calabria (6.1%). Le quote più basse sono in Valle d’Aosta (0.7%) e Lombardia (1%).
Nella distribuzione delle votazioni, il 5.2% si è diplomato con 60/100, il 27.6% ha raggiunto un punteggio tra 61 e 70, mentre la fascia più consistente è quella tra 71 e 80 con il 30%. Le valutazioni molto alte, tra 91 e 99, riguardano l’11.9% dei maturandi; il 4.8% ha ottenuto 100 senza lode. Rispetto allo scorso anno, scendono i 100 e lode (da 2.6% a 2.3%) e i 100 (da 7% a 4.8%), mentre crescono le fasce 91-99 (da 10.5% a 11.9%) e 71-80 (da 28.7% a 30%).
Le nuove regole e le proteste a Roma
Quella di quest’anno è stata la prima Maturità ridefinita con le modifiche introdotte dal ministro Giuseppe Valditara. Tra le novità più discusse figura la bocciatura per chi all’orale fa scena muta, misura che ha riacceso il dibattito dopo le mobilitazioni dell’ultimo anno scolastico, quando alcuni maturandi avevano scelto il silenzio come forma di protesta.
A Roma, anche quest’anno non sono mancati i presìdi: la Rete degli studenti medi ha esposto davanti al liceo Plinio Seniore un cartello con la scritta: “Aboliamo la maturità, Valditara bocciato”. Attiviste e attivisti del collettivo Osa si sono inoltre imbavagliati davanti a numerosi licei della città per contestare le nuove modalità d’esame.