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Matteo Mancuso alla Casa del Jazz: la tappa romana di Route96

Matteo Mancuso alla Casa del Jazz: la tappa romana di Route96

Testo del paragrafo (30)

Matteo Mancuso torna a Roma alla Casa del Jazz con la tappa capitolina di Route96, il tour internazionale legato al suo secondo album. Sul palco sarà affiancato da Riccardo Oliva al basso e Gianluca Pellerito alla batteria, per un set che mette al centro scrittura, interplay e ricerca sonora.

La tappa romana alla Casa del Jazz

La performance alla Casa del Jazz segna un nuovo passaggio nel percorso live del chitarrista siciliano, già apprezzato dal pubblico romano. Il progetto Route96 richiama, in chiave simbolica, l’iconica strada americana e la data di nascita dell’artista, in un dialogo tra radici e orizzonti sonori contemporanei.

Route96 e l’evoluzione artistica

Il lavoro discografico che dà il titolo al tour nasce da una fase di maturazione creativa. Lo racconta lo stesso Mancuso: ''E' un lavoro più consapevole ed omogeneo - ha spiegato -. Dalla composizione alla registrazione ho impiegato un anno e dice in modo più onesto quello che sono adesso. È più centrato sugli arrangiamenti, sulle melodie e su quello che mi piace". L’impianto musicale privilegia melodia, arrangiamenti e un approccio più riflessivo rispetto alle produzioni precedenti.

Un percorso cresciuto tra studio e palchi

Mancuso ha iniziato giovanissimo, guidato dal padre Vincenzo, e si è fatto notare con il trio SNIPS, capace di portare una versione di "The Chicken" a milioni di visualizzazioni sui social. Nel 2020 ha dato vita a un nuovo trio con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria, cominciando a proporre brani originali. Nel 2023, dopo l’uscita del primo album solista The Journey, ha avviato un nuovo ciclo di concerti con la formazione oggi protagonista della serata romana.

Una community globale e i riconoscimenti

La crescita artistica è sostenuta da una community internazionale che segue il canale YouTube di Mancuso, vicino a 300 mila iscritti. Tra gli attestati di stima figurano nomi di primo piano come Steve Vai, Al Di Meola, Joe Bonamassa ed Eric Johnson, conferme del rilievo che il progetto Route96 sta riscuotendo anche oltre i confini nazionali.