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Massimiliano Riccialdi, Il Campidoglio condannato a pagare un risarcimento record di 4 milioni e 600 mila euro

È stato condannato il Campidoglio ad un riscatto record di 4 milioni e 600 mila euro a Massimiliano Riccialdi. Nel 2015 stava guidando la sua moto a Casal Bernocchi ed è finito sopra un tombino montato male che lo ha fatto cadere finendo poi in stato vegetativo. La sua famiglia si prende cura di lui da anni e il padre, ex informatico, commenta così la sentenza di primo grado: «Se ora mi dicessero “per 4 milioni tuo figlio torna come prima”, non ci penserei un attimo: darei tutto indietro».

La sentenza obbliga il Comune al risarcimento. «Con questi soldi vorrei portarlo dove era in cura Schumacher - spiega emozionato il papà Claudio -. Tutto quello che posso fare per lui lo faccio. Sono dovuto andare in pensione anticipata per stargli vicino. Ho venduto casa per mantenerci, ci siamo trasferiti da Roma a Torino in affitto». Il padre, dopo le varie cure alla clinica romana, porta il figlio al “Centro Puzzle” a Milano ove Massimiliano viene assistito gratuitamente 3 ore al giorno, ore però non sufficienti perché Massimiliano ha bisogno di cure costanti.

L’obiettivo di Claudio è vedere il proprio figlio potersi muovere ancora. «Fino all’ultimo euro lo spenderò per lui - dice il padre - Devo fare il possibile e in fretta. Ci hanno fatto perdere tanto tempo: l’assicurazione sperava forse di spendere meno ... Se la vittima invece continua a vivere vanno pagate le spese per tutti gli anni di mantenimento». «Un’odissea – quella del processo, commenta Claudio - in cui il nostro avvocato Nicolò Lavarello ci ha sempre sostenuto, anche umanamente. È il risarcimento danni per lesioni per un’insidia stradale più alto della storia: cosa se non per una buca di Roma?».

(S)