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Mascherine Lazio, la Lega attacca: "Silenzio di Zingaretti incommendevole"

Continuano le polemiche sull’inchiesta della procura della Corte dei Conti del Lazio in merito alla partita di mascherine acquistate dal Lazio che non sarebbero mai state consegnate durante la prima fase della pandemia. Il coordinamento regionale del Lazio della Lega ha commentato che “il silenzio di Nicola Zingaretti sulla vicenda mascherine è incommendevole”.

Si legge ancora nella nota della Lega: “Ad oggi, procura, magistratura contabile e organi di informazione stanno facendo emergere un quadro inquietante, che si è consumato durante i mesi peggiori della pandemia da Covid, quando i dpi non si trovavano”.

E ancora: “I milioni di euro spesi, ad oggi, sono stati letteralmente buttati dalla finestra in materiale mai arrivato a destinazione, affidato con procedure discutibili a fornitori che non hanno svolto il loro compito. Sono passati due anni, sono stati spesi soldi dei contribuenti, Zingaretti gioca a fare scaricabarile sul suo vice e si nasconde dietro l’Anac. Ora basta. Ci metta la faccia, una pratica che non è nelle sue corde ma alla quale deve smettere di sottrarsi”.

In merito all’inchiesta, la Regione Lazio nelle ore successive alla notizia, aveva fatto sapere che “è stato inoltre ribadito che al Presidente della Regione non è attribuita alcuna competenza nell’esercizio dell’attività negoziale e nella gestione dei rapporti contrattuali dell’Ente, trattandosi di attività che esulano dai compiti di direzione. In ogni caso, nel periodo cui si riferiscono i fatti, il Presidente Zingaretti era in isolamento domiciliare avendo contratto il Covid ed era sollevato da ogni sua funzione istituzionale”.

G.