Marisa Monte torna a Roma con un appuntamento di rilievo internazionale: la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospita la prima data europea e unica tappa italiana del tour mondiale “Phonica”, già acclamato in Brasile. Un ritorno dal forte valore simbolico per l’artista, che a 18 anni si trasferì proprio nella Capitale per studiare canto lirico, inaugurando un legame che oggi si rinnova sul palco del Roma Summer Fest 2026.
Il ritorno nella capitale
La serata alla Cavea si annuncia come uno dei momenti più attesi della stagione estiva. Il progetto “Phonica” mette al centro la voce e la ricerca timbrica di Monte, rielaborando in una nuova dimensione i brani che hanno segnato il suo percorso, in un equilibrio tra la tradizione del samba e una sensibilità pop internazionale. L’artista ritrova così la città dove mosse i primi passi, offrendo al pubblico romano un’esclusiva assoluta per l’Italia.
Un’orchestra per una nuova dimensione sonora
In scena, Marisa Monte sarà affiancata dalla Film Harmony Orchestra, formazione di 55 elementi diretta da André Bachur, autore degli arrangiamenti orchestrali del tour. Una scelta che dilata la tavolozza sonora del repertorio, esaltando le sfumature melodiche e la forza evocativa delle interpretazioni. "Il concerto con l’orchestra - dice l'artista - è un sogno per me. Ho già fatto qualche presentazione con orchestre, però mai un concerto completo come questa volta, con 55 elementi sul palco insieme a me. Mi sono esibita con un’orchestra in altre occasioni, ma solo per tre o quattro canzoni; questa volta è diverso".
Repertorio e messaggio
La scaletta ripercorre alcuni dei brani più rappresentativi della carriera, da “Vilarejo” e “Beija Eu” a “Infinito Particular” e “Ainda Bem”, fino a “Diariamente”, “Amor I Love You” e “Não Vá Embora”. Le nuove orchestrazioni offrono letture inedite, puntando su profondità emotiva e ricchezza dinamica. Al cuore dell’operazione c’è il valore civile e poetico della musica, come sottolinea l’artista: "Per affrontare questi tempi difficili e sfidanti - sottolinea la cantante, compositrice e produttrice brasiliana - l’umanità ha bisogno di un messaggio di speranza e di coraggio e di avere fiducia in giorni migliori. Io credo che l’arte, la musica e la poesia abbiano questa missione: portare avanti una resistenza poetica per tornare a giorni meno difficili. È una resistenza estremamente interessante quella rappresentata dalla musica, dalla poesia, dall’arte, dalla letteratura, dal cinema e da tutte quelle forme di espressione che possiamo mettere in connessione tra loro, aiutandoci a uscire un po’ dai problemi del quotidiano, dalle difficoltà, e anche a respirare con un po’ più di sollievo".