Le autorità di Prato continuano a indagare sulla sparizione di Maria Denisa Adas, trentenne di origine romena, avvenuta il 15 maggio. La donna, attiva come escort, era giunta nella città toscana da pochi giorni e avrebbe dovuto recarsi successivamente a Bologna. Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dai carabinieri, ipotizzano un rapimento connesso a circuiti di sfruttamento sessuale. Una testimonianza chiave ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati della madre della donna, accusata di aver fornito dichiarazioni fuorvianti. Al centro dell’inchiesta figura un avvocato italiano, descritto come ossessionato dalla giovane, che avrebbe avuto contatti con la madre e potrebbe aver avuto un ruolo diretto nel presunto sequestro. Le ricerche proseguono senza sosta.
I movimenti di Maria Denisa Adas prima della scomparsa
Maria Denisa Adas era arrivata a Prato pochi giorni prima della sua sparizione e soggiornava in una struttura ricettiva in via Ferrucci, zona centrale e frequentata della città. L’ultima traccia risale alla sera di giovedì 15 maggio, quando la trentenne aveva inviato un messaggio ad alcune colleghe escort, segnalando la presenza di un cliente particolarmente aggressivo. Intorno alle 23.30 dello stesso giorno, ha avuto una telefonata con la madre, che rappresenta l’ultimo contatto accertato. Dopo quel momento, ogni tentativo di comunicazione è risultato vano. Le amiche, preoccupate dall’assenza di risposte, hanno lanciato un appello tramite messaggi anonimi e si sono attivate autonomamente nelle ricerche.
In un bar vicino al residence, una dipendente ha raccontato di aver udito la giovane parlare in romeno al telefono con tono concitato. L’ascoltatrice avrebbe colto una frase inquietante: “Se mi vede o vado da lui, mi uccide”. Questo elemento ha rafforzato l’ipotesi di un potenziale pericolo imminente vissuto dalla ragazza. Le autorità hanno tracciato i suoi spostamenti grazie ai tabulati telefonici e alle testimonianze raccolte in zona.
Sospetti su un avvocato e ruolo controverso della madre
L’attenzione degli investigatori si è concentrata su un professionista italiano, indicato da fonti attendibili come un ex cliente ossessionato dalla giovane. Secondo la ricostruzione offerta da un’amica della vittima, l’uomo avrebbe avuto frequenti contatti con la madre, Maria Cristina Paun, utilizzando un numero telefonico alternativo. La donna, 49 anni, è ora formalmente indagata per aver fornito informazioni false ai magistrati, presumibilmente nel tentativo di proteggere il presunto responsabile o mediare una soluzione lontano dalle autorità.
La testimone ha riferito che la madre le avrebbe confidato la verità: “È stata rapita e torturata da cittadini romeni su ordine di un avvocato italiano che non ha accettato di essere respinto”. L’uomo avrebbe anche riferito alla madre che la ragazza si trova viva, ma trattenuta da un gruppo criminale con base a Roma, coinvolto in attività di sfruttamento sessuale. In cambio della sua liberazione, avrebbe offerto consulenza legale gratuita. Tuttavia, secondo l’amica, questa narrazione potrebbe nascondere un’altra verità: “Forse ha fatto tutto lui. I romeni non esistono”.
Ipotesi sfruttamento e sequestro
La Procura di Prato, guidata da Luca Tescaroli, ha orientato l’inchiesta verso un’ipotesi di sequestro a fini di sfruttamento sessuale. I carabinieri delle sezioni operative di Prato, Firenze e Roma stanno collaborando per ricostruire gli eventi. La pista dell’omicidio, inizialmente valutata, ha perso consistenza in assenza di elementi concreti. Non sono giunte richieste di riscatto, ma le forze dell’ordine non escludono che l’atto sia stato finalizzato a esercitare un controllo sulla vittima o a impedirle di abbandonare il contesto prostitutivo.
Nel frattempo, i militari hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione della madre, situata nel quartiere Torpignattara della capitale. L’operazione mirava a sequestrare dispositivi elettronici, tra cui lo smartphone con cui avvenivano i contatti con l’uomo indicato. Gli inquirenti cercano riscontri oggettivi che colleghino l’avvocato al presunto rapimento, oltre a dettagli utili per localizzare Maria Denisa Adas.