Sei giovani di nazionalità egiziana, tra i 20 e i 21 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia Roma Centro e dal comando di piazza Venezia, con il coordinamento del procuratore aggiunto Giovanni Conzo. L’indagine ha ricostruito una serie di scippi e rapine nel cuore di Roma, con bersagli soprattutto turisti. Il pm Nadia Plastina, che ha chiesto e ottenuto il fermo, descrive le vittime come «turisti reduci alla movida notturna e anche visitatori delle bellezze romane in giro per i vicoli del centro di giorno» e sottolinea per gli indagati «l’allarmante pericolosità sociale».
Le indagini e gli arresti
Il gruppo, individuato dopo ore di appostamenti e riscontri, avrebbe agito tra piazza Venezia, il Colosseo e Trastevere. Sono finiti in manette Muhammed Noor Musa, Omar Kalihdh, Abdelmohsen Awad Ahmed Kotb e Moustafa Wael Eslam Smail, insieme ai coetanei Abdelmaksoud Mohamed Ahmed Mohamed e Khamis Omar Khalifa. Secondo quanto ricostruito, due sono accusati di aver rapinato due turiste inglesi a largo di Torre Argentina, mentre gli altri quattro sono indagati per colpi ai danni di un giovane e di un turista straniero.
I due episodi contestati
Il 12 luglio, verso le tre, a piazza Trilussa un ragazzo sarebbe stato accecato con spray urticante e derubato della catenina d’oro; poche ore dopo la vittima avrebbe riconosciuto alcuni presunti autori in zona piazza Venezia, consentendo il primo intervento. Il 16 luglio, a largo di Torre Argentina, quattro componenti avrebbero circondato una famiglia e strappato un’altra catenina. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare altri episodi analoghi.
Il fenomeno maranza
Per gli inquirenti, le radici del fenomeno affondano nella Milano degli anni Ottanta. I sei sarebbero arrivati da Milano, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, «terra dei maranza». Secondo la Procura, Roma è divenuta la méta nell’estate 2026, anche per l’elevato afflusso di visitatori. Il pm annota che il fenomeno «ricompare - scrive il pm citando anche l’enciclopedia Treccani per descrivere il gruppo -in una versione divenuta virale con i social, primo fra tutti Tik Tok a partire dal 2022». Gli indagati, spesso senza fissa dimora e disoccupati, sarebbero dediti a reati predatori per impossessarsi di beni di lusso e ricorrerebbero allo spray urticante per neutralizzare le vittime.
Ulteriori sviluppi
Nel corso delle verifiche è emerso che Moustafa Wael Eslam Smail era stato denunciato il 27 giugno per l’aggressione al Colosseo a una pattuglia di vigili urbani. Le indagini proseguono per delineare tutte le responsabilità e collegare i singoli episodi contestati.