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Malmenato in strada dal branco: 37 enne grave, ecco dove

Malmenato in strada dal branco: 37 enne grave, ecco dove

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Malmenato in strada dal branco: 37 enne grave, ecco dove. Aggredito in pubblico dal branco, e finito in ospedale. Le violenze a Colleferro, dove nel settembre del 2020 venne ucciso Willy Monteiro Duarte. Interviene anche il sindaco Sanna: "Chi ha assistito si rechi alle forze dell'ordine"

Malmenato in strada dal branco: 37 enne grave a Colleferro

"Sabato siamo precipitati di nuovo nel vortice, nostro malgrado". Sono le parole pubbliche su facebook dal sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna. Un appello quello del primo cittadino successivo a un violento pestaggio di cui è stato vittima un 37enne, a quanto parrebbe picchiato da un branco di ragazzi che dopo averlo colpito alla testa lo hanno lasciato ferito in strada in gravi condizioni.

Pestaggio avvenuto nella zona dei locali della movida del comune della provincia sud di Roma, dove il 6 settembre del 2020 Willy Monteiro Duarte fu ucciso di botte dai fratelli Marco e Gabriele Bianchi (il primo condannato nel processo bis all'ergastolo e il secondo a 24 anni di reclusione). Gli altri imputati Francesco Belleggia e Mario Pinciarelli sono già stato condannati in via definitiva.

L'aggressione nel week end appena trascorso quando un 37enne del posto è stato trovato ferito in gravi condizioni in largo Santa Caterina, a quanto pare dopo una discussione animata che si sarebbe trasformata in violenza da parte di più persone nei confronti dell'uomo. Sul posto, l'ambulanza del 118 che ha trasportato l'uomo all'ospedale di Colleferro in gravi condizioni. Poi il trasferimento in un ospedale romano.

Malmenato in strada dal branco: l'appello del sindaco

Intervenuto poi anche il sindaco che ha lanciato un accorato appello: "Sabato siamo precipitati di nuovo nel vortice, nostro malgrado. Dalle ricostruzioni sembrerebbe che dei giovanissimi abbiano picchiato un mio coetaneo per futili motivi, sempre nel quartiere della movida - scrive Pierluigi Sanna su facebook - . Io faccio appello pubblico affinché chi ha assistito personalmente ai fatti si rechi senza indugio presso le forze dell’ordine per raccontare e denunciare l’accaduto. Non siamo una comunità omertosa e lo abbiamo sempre dimostrato, soprattutto nelle vicende più delicate. Seguo con apprensione il quadro clinico della vittima, un padre di famiglia e un lavoratore al quale esprimo tutta la mia vicinanza, così come alla sua famiglia e ai suoi amici. Con augurio di pronta guarigione".

"Sebbene io non abbia nessun potere di ordine pubblico e questo, come noto, sia in carico a Colleferro al locale commissariato di PS, ho ritenuto egualmente di chiedere udienza al prefetto di Roma che me l’ha immediatamente accordata e di ciò lo ringrazio profondamente. Non voglio rimanere con le mani in mano per nessuna ragione - scrive ancora il sindaco di Colleferro -. Chiederò che alle locali forze dell’ordine vengano inviati rinforzi in uomini e mezzi e che la cosa possa essere discussa già in settimana in senso al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Roma e provincia. Continuando a credere che l’attività di prevenzione sia comunque fondamentale, l’amministrazione ha, nell’ultimo consiglio comunale, finanziato 60'000€ per ulteriori 14 telecamere in tutta l'area della movida. Verranno introdotti moderni sistemi di analisi video che il comune cederà alle forze dell'ordine per ogni attività. Ora però l’importante è che il quadro clinico migliori e che eventuali testimoni si rechino celermente ad aggiungere dettagli fondamentali a quanto già appreso grazie alle telecamere attualmente attive".