Donyell Malen arriva alla settimana del derby della Capitale con un dato che pesa: 13 gol in campionato da gennaio. Dopo aver colpito Napoli e Juventus (doppietta al 2-2 al Maradona e rete nel 3-3 all’Olimpico), l’attaccante punta ora la Lazio in quella che per lui sarà la prima stracittadina “vera”, un appuntamento che può valere punti pesanti per la Champions League.
La sfida che vale il primo derby cittadino
Nel percorso di Malen i precedenti non sono paragonabili al clima di Roma. Al Borussia Dortmund ha incrociato lo Schalke 04 due volte, senza segnare, in un derby regionale. All’Aston Villa non ha vissuto il faccia a faccia con il Birmingham, impegnato tra League One e Championship. Al PSV non ha mai giocato il derby cittadino con l’FC Eindhoven, eccezion fatta per la vittoria 2-1 del 2017 con lo Jong PSV, anche lì senza gol. Domenica, dunque, sarà il suo primo test in una rivalità città su città, con il compito di incidere per i colori giallorossi.
Numeri record e fiducia in crescita
Con la doppietta di Parma, nella rocambolesca vittoria al Tardini, Malen ha firmato un impatto storico dall’apertura del mercato invernale (2001/02), superando il riferimento precedente di Mario Balotelli (12 reti al Milan nel 2012/13). Nel panorama europeo, da gennaio a oggi, solo Harry Kane ha tenuto il suo passo realizzativo. “ Alla Roma sono felice perché qui posso praticare il mio calcio ”, ha dichiarato al termine del match in Emilia, un’affermazione che fotografa al meglio il suo momento.
Ruolo, riscatto e obiettivo Europa
Malen ha sempre sognato di agire da centravanti, ruolo spesso sacrificato in carriera per giocare da esterno, come accaduto al Borussia Dortmund e all’Aston Villa, dove Unai Emery ha preferito in punta Ollie Watkins. La sconfitta della Lazio in finale di Coppa Italia ha reso ufficiale il suo riscatto, facendo scattare la seconda condizione legata alla qualificazione della Roma almeno in Europa League, oltre al 50% delle presenze già ampiamente raggiunto. La società giallorossa lo avrebbe riscattato comunque, in virtù del diritto previsto. Nel mirino del giocatore resta la Champions League, competizione sfiorata tre stagioni fa quando, con il Borussia, perse la finale 0-2 contro il Real Madrid a Londra, entrando negli ultimi dieci minuti al posto di Can.