Donyell Malen continua a ridisegnare le gerarchie del gol in Serie A. Da quando la Fifa ha introdotto il mercato invernale nel 2001/02, in Italia nessuno aveva inciso così tanto da gennaio in poi: l'olandese della Roma è arrivato a 13 reti in 16 partite, superando il precedente riferimento di Mario Balotelli, fermo a 12 nel 2012 con il Milan.
Il peso di un rigore al 90’+11’
Allo stadio Tardini, Malen ha firmato il successo con un rigore trasformato all’undicesimo minuto di recupero, un pallone dal peso specifico enorme per la corsa dei giallorossi. L’attaccante aveva già sfiorato più volte la rete, tra un gol annullato e due grandi occasioni nella ripresa, ma si è preso la scena quando contava di più, legittimando le ambizioni europee della squadra.
Nel dopopartita, l’olandese ha sottolineato la scelta fatta a gennaio: «Venire in Italia è stata una grande idea, perché qui posso giocare il mio calcio». E sul momento clou non ha nascosto la pressione vissuta dal dischetto: «Su quel rigore c'era tanta pressione, quel pallone era molto importante per la nostra stagione».
Numeri da primato e spinta Champions
Malen è diventato il simbolo della volata della Roma verso la Champions League, alimentando la speranza di rimonta su Juventus o Milan. Il suo impatto tecnico e caratteriale, accompagnato dalle ovazioni del pubblico giallorosso che ricordano i tempi di Gabriel Batistuta, sta facendo la differenza nel momento decisivo dell’anno.
Il centravanti ha chiuso con uno sguardo alla squadra, ribadendo il valore del gruppo nella costruzione del record personale: «I 13 gol in campionato? Fantastico, è un grande numero - chiude Malen -. Ma la cosa più importante sono i compagni che mi aiutano a raggiungere questi numeri».