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Malagrotta, oggi il sopralluogo della Commissione Ecomafie. Le voci (VIDEO)

Malagrotta, oggi il sopralluogo della Commissione Ecomafie. Le voci (VIDEO)

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L’emergenza rifiuti a Roma ormai è una costante nelle cronache legate alla Capitale. Lo diventa ancor di più quando accadono vicende come quella avvenuta nel giorno della vigilia a Malagrotta: nel pomeriggio del 24 dicembre 2023 una nube nera si è sollevata nella periferia ovest di Roma ed è partita proprio dall’impianto di trattamento dei rifiuti, “il secondo impianto in ordine di importanza per il trattamento dei rifiuti di Roma - ha spiegato l'assessora capitolina ai Rifiuti Sabrina Alfonsi - presso il quale Ama conferisce ogni giorno circa 650 tonnellate di rifiuti, per un totale di 200mila t/anno”.

Il maxi incendio è stato prontamente domato dai Vigili del Fuoco dopo un intervento durato una notte intera. Non si sono spente, però, le proteste di comitati e associazioni che, vedendo questo avvenimento come la goccia che ha fatto traboccare il vaso da tempo pieno, si sono presentati fuori la discarica di Malagrotta il giorno in cui si è svolto il nuovo sopralluogo della Commissione Ecomafie. Fuori dai cancelli dell’impianto – presieduto dalla polizia – si è riunito un gruppo di cittadini appartenenti a vari comitati che non solo denunciano la grave situazione ormai nota in cui riversa Roma in tema di rifiuti, ma soprattutto protestano contro le nuove strutture tra cui il biodigestore che dovrebbe sorgere nel Municipio XIII.

Malagrotta, "No al biodigestore"

“A soli 200 m dalle prime abitazioni e su un terreno agricolo, questi impianti, come è dimostrato da questi recenti incendi, sono potenzialmente pericolosi, possono essere oggetto di incidenti, possono essere a rischio di esplosione. Noi non vogliamo che questa zona che già per 40 anni è stata inchinata e martoriata dai rifiuti di Malagrotta, continui ugualmente ad essere oggetto di impianti di rifiuti” ha spiegato Elisabetta Musso, presidente del comitato Casal Selce.

Ad accogliere la Commissione Ecomafie, arrivata a bordo di un pulmino, una bara con una croce e il messaggio “La morte della Valle Galeria” o ancora “Malagrotta e Casal Selce non si toccano!”. Così i residenti dei quadranti attorno alla zona si sono riuniti per protestare e «per farsi vedere», come racconta l’ingegner Elio Di Lella nell’intervista per il tg di Radio Roma Television.