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Luiss di Roma nella top 20 mondiale per finanza: primo ateneo italiano

Luiss di Roma nella top 20 mondiale per finanza: primo ateneo italiano

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Roma celebra un nuovo traguardo per l’alta formazione: l’Università Luiss Guido Carli entra tra i venti migliori programmi al mondo per la finanza e, per la prima volta, conquista il primato nazionale. La laurea magistrale in Finance si colloca al 18esimo posto nella classifica Financial Times Masters in Finance-Pre-experience 2026, con un avanzamento di due posizioni rispetto allo scorso anno e il miglior risultato mai ottenuto dall’ateneo.

I risultati che pesano

Il posizionamento è sostenuto da indicatori chiave. La Luiss è settima al mondo per Career Progress, parametro che misura la crescita professionale dei laureati. A tre mesi dal titolo si registra un tasso di occupazione del 97%, con un response rate del 93%, dato che rafforza la solidità della rilevazione. Sul fronte dell’esperienza internazionale, il corso entra nella top 10 globale per studio e stage all’estero, raggiungendo il nono posto.

Qualità, internazionalizzazione e sostenibilità

Il ranking evidenzia inoltre l’aumento della componente internazionale tra studenti e docenti e un alto livello di soddisfazione dei laureati, che assegnano al corso un punteggio di 9,05 su 10. L’ateneo ottiene il massimo per la parità di genere, con il 50% di presenza femminile nel corpo docente, e registra progressi nell’indicatore ESG & Net Zero Teaching, dedicato alla formazione su sostenibilità e transizione climatica.

Il quadro internazionale

Nel contesto globale, la classifica è guidata per il quarto anno dall’ESCP Business School di Parigi e vede la Luiss posizionarsi davanti al Mit. Tra le italiane compare anche l’Università Bocconi, al 26esimo posto. Un riconoscimento che rafforza il ruolo di Roma e del Lazio come polo di riferimento per gli studi economico-finanziari.

Le dichiarazioni

«Per noi il valore dei ranking va oltre il posizionamento» ha dichiarato Enzo Peruffo, prorettore per la Didattica con delega alle Lauree Magistrali Luiss. «Sono strumenti di miglioramento continuo e veri abilitatori di cambiamento – ha spiegato Peruffo – ci permettono di leggere con metodo l’evoluzione dei programmi, confrontarci con i migliori atenei europei e internazionali e individuare le aree su cui continuare a investire».

In merito all’esito occupazionale, il prorettore parla di un numero «particolarmente rilevante non solo per il valore in sé, ma anche per l’elevato response rate, che rafforza la rappresentatività della rilevazione e la solidità dell’indicatore». «Allo stesso modo – continua Peruffo – il risultato sul Career Progress evidenzia la capacità del programma di accompagnare l’evoluzione professionale di studenti e alumni, mentre la performance sull’International Course Experience conferma il ruolo dell’internazionalizzazione come componente strutturale dell’esperienza formativa». Peruffo definisce il risultato una «conferma», ma soprattutto «uno stimolo a continuare a migliorare l’esperienza degli studenti e a renderli sempre più pronti alle sfide professionali future».