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Lotito risponde alle critiche: dalla Lazio ai tifosi, le parole su Roma

Lotito risponde alle critiche: dalla Lazio ai tifosi, le parole su Roma

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Claudio Lotito interviene dal Transatlantico di Montecitorio e replica punto su punto alle contestazioni, dall’appello di Tommaso Paradiso al tema dello stadio, fino all’ipotesi Campidoglio. Il presidente della Lazio rivendica i progetti del club, chiarisce la posizione sui tifosi e sul futuro della panchina, mantenendo i toni fermi di sempre: “Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso”.

Le parole di Paradiso e la replica del presidente

Ad accendere il confronto è la lettera pubblicata sul Corriere dello Sport dal frontman romano: “Lei, Presidente, ha desertificato un mondo. Ha desertificato un popolo nato nel 1900, una delle tifoserie più viscerali d’Italia, forse del mondo”. Lotito controreplica senza mediazioni: “Io non leggo niente, comunque, ognuno può scrivere quello che vuole ma sempre nel rispetto della legge. È un cantante romano e tifoso? Non lo conosco, ci sono tantissimi tifosi, anche in Cina. Lo ripeto, ognuno può scrivere quel che vuole”.

Progetti del club e patrimonio

Il numero uno biancoceleste rivendica gli investimenti strutturali su stadio e Academy, legandoli alla sostenibilità della società: “Ho presentato lo stadio, sto finendo l'Academy, cosa devo fare di più? Sto facendo questo per rendere la società autonoma, immortale e indipendente. Indipendente anche da Claudio Lotito. Oggi la Lazio ha un patrimonio immobiliare di 300 milioni di euro senza contare lo stadio. Quale altra società ha un patrimonio così? Di cosa parliamo?”.

Rapporto con i tifosi e stadio vuoto

Sul fronte del tifo, il presidente marca i ruoli e chiama in causa le responsabilità: “Non lo dovete chiedere a me, io non ho mai fatto la guerra a nessuno. Il tifoso è proiettato sull'oggi, vuole vincere, capisco le frustrazioni – continua – ma il tifoso deve tifare, io faccio il presidente. Devo tutelare la storia della Lazio, non posso farla fallire”. E sulla scarsa affluenza all’Olimpico aggiunge: “Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano... Forse a Roma i tifosi non ci stanno, ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi, anche in Cina…”. Sulla stagione sportiva la sintesi è netta: “Abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato”.

Panchina e mercato

Interrogato sui rumors che coinvolgono Maurizio Sarri, il presidente taglia corto: “C'è un contratto, che volete da me? Io sono il presidente della società, che le devo dire?''.

Ipotesi Campidoglio

Sulle voci di una possibile candidatura a Roma, Lotito si sfila ma valuta il lavoro del sindaco in carica: “Uno come me ci muore a fare il sindaco di Roma, perché io sono un perfezionista e una città come Roma non è facilmente governabile. Poi devo dire che Roberto Gualtieri sta facendo bene. È una persona che ha un grande valore umano, uno che sta sui dossier, che lavora. Quando c'è qualche problema che riguarda la città spesso mi telefona".