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Litorale laziale, le chiazze gialle in mare sono "acque cotte": ARPA Lazio esclude inquinamento fognario

Litorale laziale, le chiazze gialle in mare sono "acque cotte": ARPA Lazio esclude inquinamento fognario

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Preoccupazione lungo il litorale laziale per le macchie gialle e marroni comparse tra Torvaianica, Ardea, Anzio, Nettuno e vari tratti della provincia di Latina. Le verifiche di ARPA Lazio indicano un fenomeno per lo più naturale, noto come acque cotte, e non riconducibile a scarichi fognari.

Segnalazioni tra Pomezia, Anzio e la provincia di Latina

Le segnalazioni dei cittadini sono aumentate negli ultimi giorni, in particolare a Torvaianica, dove il sindaco di Pomezia, Veronica Felici, ha richiesto accertamenti aggiuntivi. Le chiazze sono state osservate anche ad Ardea, Anzio, Nettuno e in diversi lidi della provincia di Latina, segno di una diffusione ampia del fenomeno lungo la costa.

I risultati dei campionamenti di ARPA Lazio

ARPA Lazio ha eseguito nuovi campionamenti il 30 luglio: le analisi microbiologiche hanno certificato che Escherichia coli ed enterococchi rientrano nei limiti di legge. L’agenzia non ha riscontrato indicatori di inquinamento fognario e sta completando ulteriori verifiche per valutare eventuali fioriture algali, possibili responsabili delle colorazioni insolite.

Cosa sono le acque cotte e perché compaiono

Le acque cotte sono associate a periodi estivi con acqua molto calda, mare calmo e scambio ridotto tra gli strati marini superficiali e profondi. In queste condizioni possono proliferare microalghe e materiale organico sospeso, con acqua che appare verde, giallastra o marrone. L’anomalia visiva non implica automaticamente un rischio sanitario: la balneabilità viene definita dai controlli ufficiali.

Monitoraggi in corso e indicazioni per i bagnanti

Le sole alte temperature non spiegano del tutto le fioriture: le microalghe utilizzano nutrienti come azoto e fosforo che possono provenire da fossi e canali di scolo non controllati e da depuratori sotto stress o inefficienti. ARPA Lazio continua il monitoraggio del litorale. I bagnanti sono invitati a consultare gli avvisi delle autorità locali, evitando il bagno dove siano presenti divieti o condizioni sospette.