Sono 54mila gli spettatori che hanno riempito lo Stadio Olimpico di Roma per Luciano Ligabue, che venerdì 12 giugno ha inaugurato la tournée negli stadi «Le notti di Certe Notti», dopo la data zero di Bibione. Un avvio in grande stile per celebrare i trent’anni della grande hit del 1995 contenuta nell’album «Buon compleanno Elvis».
La serata allo Stadio Olimpico
Poco dopo le 21.00 l’artista è salito sul grande palco e ha aperto il concerto con «Balliamo sul mondo». Tra cori e danze, tre imponenti ledwall, uno alle spalle e due ai lati, hanno accompagnato immagini e suggestioni mentre il rocker emiliano ripercorreva la carriera, da «Sogni di rock’n roll» all’inedito «Nessuno è di qualcuno», brano contro la violenza sulle donne. In scaletta anche «Il mio nome è mai più», canzone del 1999 contro le guerre firmata con Piero Pelù e Jovanotti.
La band e i momenti clou
Con Ligabue sul palco hanno suonato i chitarristi Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini, affiancati da Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Lenny Ligabue alla batteria. Il live, potente e compatto, è durato circa due ore e quindici minuti e si è chiuso con il bis di «Certe notti», accolto da urla e da un lungo applauso del pubblico romano.
Le prossime tappe del tour
Dopo Roma, il calendario prevede il 17 giugno all’Allianz Stadium di Torino e il 20 giugno allo Stadio San Siro di Milano, prima del ritorno tra settembre e ottobre nei principali palasport italiani. Un itinerario che conferma l’attesa per il nuovo tour negli stadi del rocker emiliano.