La presunta relazione tra la preside del liceo Montale e lo studente maggiorenne dell’ultimo anno della stessa scuola non c’è stata. Così ha stabilito l’Ufficio regionale scolastico al termine dell’istruttoria a carico della dirigente scolastica Sabrina Quaresima, scagionata dopo settimane di accuse basate sul passaparola degli studenti.
“L’ispezione ora terminata non ha accertato violazioni del codice disciplinare, per cui questo Ufficio non avvierà procedimenti né adotterà provvedimenti disciplinari”, hanno scritto in una nota gli ispettori incaricati di indagare sulla vicenda della preside. “È la fine di un'angoscia mai provata. Sono stata processata senza appello da un tribunale mediatico senza morale né scrupoli”, ha commentato la donna dopo aver appreso la notizia.
Le voci sulla presunta relazione tra la preside e l’alunno 19enne hanno iniziato a circolare alla fine di dicembre, dopo l’occupazione del liceo Montale. In quell’occasione lo studente e la preside hanno iniziato ad avere primi contatti via mail e poi in chat. E da lì, secondo il 19enne, sarebbe iniziata la relazione tra i due.
Le voci si sono fatte più insistenti settimana dopo settimana, alimentate da presunti screenshot e note vocali, fino ad arrivare alle scritte contro la preside comparse fuori dall’istituto. Il tutto, però, si è concluso con un nulla di fatto. Lo studente ha deciso di non consegnare le prove agli ispettori che non hanno accertato “violazioni del codice disciplinare”. La fine di un incubo per la preside, che ora annuncia battaglia legale: “Con la stessa determinazione chiederò conto di accertare tutte le responsabilità civili e penali del mio caso”.