È partita a Roma la XVII edizione di “Libri Come”, la Festa del Libro e della Lettura ospitata all’Auditorium Parco della Musica. L’evento, inaugurato dal sindaco Roberto Gualtieri, ha ottenuto la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica. Il tema scelto per il 2026 è la “Democrazia”, filo conduttore di incontri, presentazioni e dibattiti che coinvolgono autori, studenti e artisti. Tra memoria storica, attualità e innovazione, il festival propone un programma ricco che esplora il valore della partecipazione e della libertà attraverso letteratura, arte e riflessione civile.
Libri Come 2026: inaugurazione a Roma con il sindaco Roberto Gualtieri
Ha preso ufficialmente il via a Roma la XVII edizione di “Libri Come”, uno degli appuntamenti culturali più attesi dedicati al mondo dell’editoria e della lettura. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando il valore istituzionale e culturale della manifestazione.
Il festival, ospitato presso l’Auditorium Parco della Musica, ha ricevuto quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica, riconoscimento che premia l’importanza della rassegna nel panorama culturale italiano. Promossa dalla Fondazione Musica per Roma, la manifestazione continua a rappresentare un punto di riferimento per lettori, autori e appassionati.
Il tema 2026: la Democrazia al centro del dibattito culturale
Come da tradizione, “Libri Come” si sviluppa attorno a una parola chiave che interpreta il presente. Dopo aver affrontato temi come felicità, libertà e pace, l’edizione 2026 sceglie la democrazia come concetto guida.
Il programma si apre con incontri dedicati alle scuole, tra cui quello della storica Michela Ponzani, che con “Giovani, liberi, partigiani!” ha riportato l’attenzione sulla memoria della Resistenza e sulle radici democratiche dell’Italia. A seguire, il magistrato Nicola Gratteri insieme a Antonio Nicaso ha approfondito il tema delle radici culturali e sociali.
Arte e installazioni: l’opera Goldmine di Alice Pasquini
Tra gli eventi più attesi, l’inaugurazione dell’opera “Goldmine” dell’artista Alice Pasquini, una installazione site-specific che riflette sul valore e sull’apparenza nella società contemporanea. Curata da Rosa Polacco, la mostra resterà aperta fino al 6 aprile, offrendo ai visitatori un’esperienza visiva e concettuale di forte impatto.
Il tema della democrazia viene analizzato anche attraverso la saggistica politica, con la presentazione dell’opera di Giovanni Sartori, accompagnata dagli interventi di Giuliano Amato e Luca Verzichelli.
Non mancano riflessioni sul presente con Marco Damilano e altri studiosi, mentre Alessandro Mulieri affronta il tema del potere delle piattaforme digitali. La narrativa arricchisce ulteriormente il programma: Stefano Massini esplora le dinamiche del potere, mentre Aurelio Picca offre un ritratto intenso della città di Roma.
Omaggi, poesia e attualità
Il festival propone anche omaggi letterari, come quello allo scrittore Richard Yates, e incontri dedicati alla letteratura europea, tra cui quello su Josep Pla. Tra gli appuntamenti più significativi, la giornalista Francesca Mannocchi affronta il tema della guerra e della crescita individuale, mentre Emanuele Trevi propone una riflessione sulla società contemporanea attraverso ritratti dal vivo.
Spazio anche alla graphic novel con Mara Cerri e Chiara Lagani, che dimostrano come nuovi linguaggi possano raccontare la realtà e contribuire al dibattito culturale.