"Domani saremo in piazza, alle ore 17.00 in Viale Mazzini a Roma, davanti alla sede di Leonardo, insieme alla campagna internazionale Stop Rearm, per dire basta alla follia del riarmo e alla retorica guerrafondaia che governi e istituzioni stanno alimentando”.
E’ quanto annuncia Giovanni Barbera, membro della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista e co-Segretario romano del suddetto partito, che spiega, “Mentre milioni di persone fanno i conti con salari da fame, precarietà e tagli alla sanità e alla scuola, miliardi di euro vengono dirottati verso missili, droni e aerei da guerra. Leonardo, spacciata come “campione nazionale”, in realtà è una multinazionale che vive di profitti di guerra.
Le dichiarazioni di oggi di diversi leader europei sono un segnale preoccupante: lo sconfinamento di alcuni droni nello spazio aereo polacco, episodio ancora tutto da chiarire, viene usato come pretesto per invocare una nuova escalation”.
“Ma la pace non si costruisce con le armi: è un insulto alla Costituzione che all’articolo 11 ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli”.
Dunque, conclude il membro della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista e co-Segretario romano del suddetto partito, “Noi non ci stiamo. La sicurezza dei cittadini non passa dagli F-35 o dai profitti di Leonardo, ma dal diritto al lavoro, dalla giustizia sociale, dalla sanità pubblica e dalla scuola. Domani saremo in piazza per gridarlo forte: le guerre arricchiscono i padroni delle armi e impoveriscono i popoli. Bisogna scegliere la cooperazione, la solidarietà e la pace".
Max