“Ancora un episodio che invita a riflettere sulla necessità di dire ‘stop’ alla circolazione di cavalli e botticelle nella Capitale.” È quanto dichiara in una nota Patrizia Prestipino, Garante per la tutela e il benessere degli animali di Roma Capitale, a seguito di uno dei tanti casi finiti sulle cronache romane che vedono protagoniste le botticelle, uno dei simboli del paesaggio romano, soprattutto nelle classiche zone da cartolina. “[…] nel cuore della città, in largo Corrado Ricci, un NCC ha investito un cavallo colpendo la ruota della botticella guidata dall’animale. Fortunatamente, per il cavallo - che è stato immediatamente visitato e medicato da un veterinario del Comune di Roma - solo qualche escoriazione”.
Con la loro forma suggestiva ed elegante, le botticelle permettono il giro della Capitale in carrozza, uno dei tour tradizionali più amati dai turisti i quali possono rivivere l'atmosfera delle epoche passate, quando la città era percorsa esclusivamente da calessi trainati dai cavalli.
Le botticelle: un fenomeno di folclore che nasconde infinite battagliero
Dietro ad un fenomeno di folclore, da anni si consumano le battaglie di chi ne è proprietario e si guadagna da vivere con questa attività. Le associazioni ambientaliste, invece, denunciano la sofferenza dei cavalli che le trainano. La vicenda fa periodicamente capolino nel dibattito politico locale: generalmente quando fa caldo, le ordinanze comunali vietano la circolazione dei calessi proprio per tutelare la salute degli animali. Lo scorso luglio il consiglio comunale ha anche approvato una mozione che impegna il Campidoglio a togliere dalle strade le botticelle tradizionali sostituendole con modelli elettrici.
Licenze per la guida delle botticelle trasformate in licenze per taxi?
“Il tema delle botticelle, soprattutto a Roma, è molto sentito perché è inaccettabile che questi animali siano costretti a trainare carrozze nel traffico cittadino, sotto il sole e la pioggia e con qualsiasi temperatura. Per questo, in qualità di Garante, insieme all’Assessora Sabrina Alfonsi e ai vetturini abbiamo aperto un tavolo per trasformare le licenze per la guida delle botticelle in licenze per taxi o vetture elettriche. Vogliamo evitare il rischio che gli animali possano incorrere, come purtroppo già successo, in incidenti che siano causa di lesioni o addirittura di morte” conclude la Prestipino.
Questa è la proposta per riconvertire le licenze delle botticelle. Ci vorrà del tempo, ma intanto gli animali continuano a soffrire e a farsi male come accaduto pochi giorni fa. Le associazioni ambientaliste non ci stanno e chiedono ora alla politica nazionale di intervenire per proibire l’attività delle botticelle, che giudicano anacronistica nella città odierna – una città congestionata dal traffico e dal caos che quotidianamente fa i conti con i problemi ormai noti.