La Regione Lazio intensifica la vigilanza sulla gestione dei farmaci stupefacenti nelle strutture sanitarie dopo il furto di 80 fiale di fentanyl avvenuto all’ospedale Israelitico di Roma. In una nota, l’ente annuncia iniziative immediate per rafforzare i controlli e assicurare standard elevati di sicurezza su tutto il territorio regionale.
Il provvedimento della Regione
In merito al caso, la Regione precisa: "ha dato disposizioni per effettuare una visita ispettiva straordinaria volta a verificare la gestione degli stupefacenti della farmacia ospedaliera, ai sensi del Dpr 309/90, mantenendo così ai massimi livelli la vigilanza svolta nel caso dalla Asl Roma 3". Si legge in una nota della Regione. Contestualmente, la stessa nota comunica "di aver dato mandato alle Asl territorialmente competenti di verificare la corretta gestione degli stupefacenti nei diversi ospedali della Regione, estendendo così l'azione di controllo a tutto il territorio regionale per garantire i più elevati standard di sicurezza".
Il contesto a Roma e nel Lazio
Il provvedimento arriva a seguito del furto registrato presso l’ospedale Israelitico di Roma e conferma l’attenzione delle autorità sanitarie locali. L’ispezione straordinaria riguarda in particolare la farmacia ospedaliera e la gestione degli stupefacenti prevista dal Dpr 309/90, mentre la Asl Roma 3 ha mantenuto alta la vigilanza sul caso specifico.
Le verifiche negli ospedali
L’estensione dell’attività di controllo alle aziende sanitarie del Lazio punta a uniformare le procedure e a garantire i più elevati standard di sicurezza nella gestione dei medicinali a base di oppioidi e di altri stupefacenti. Le strutture interessate saranno chiamate a verificare con puntualità la corretta organizzazione interna, in linea con le disposizioni vigenti e con gli indirizzi della Regione.
La decisione mira a rafforzare la tutela dei pazienti e a prevenire criticità nella gestione delle scorte sensibili, con un’azione coordinata su tutto il territorio regionale e un’attenzione particolare alla tracciabilità all’interno delle farmacie ospedaliere.