Difficile prevedere una caduta così. Fragorosa e imprevista. La Lazio perde all’Olimpico contro la Salernitana e rallenta la sua corsa verso la zona Champions. Eppure, la squadra di Sarri veniva da quattro vittorie consecutive in campionato, tutte senza prendere gol. Ne ha subiti tre in 90 minuti, contro una squadra che finora, di gol, non ne aveva segnati molto.
Sembrava in controllo la Lazio, dopo il gol del vantaggio di Zaccagni pareva potesse seguire il copione delle ultime giornate. Non è stato così. La Salernitana ha sfruttato l’unica disattenzione della difesa biancoceleste e ha poi dilagato. Pedro e compagni non hanno saputo reagire, sono caduti sotto i colpi della squadra avversaria.
L’ha commentata così Sarri, al termine della partita: “Abbiamo fatto una buona partita fino all’1-1. Abbiamo giocato un buon primo tempo, prendendola in mano negli ultimi 20′. Forse l’abbiamo data per vinta e non ci aspettavamo dip prendere gol”.
Sull’arbitro ha detto: “L’arbitraggio non ha contribuito a mantenere serena la partita, ma bisognerebbe andare oltre tutto. Quello di Milinkovic non era fallo, anzi è stato quello della Salernitana farlo. Sergej era in possesso e in quarant’anni di calcio non avevo mai visto una cosa del genere. Meglio che non dico quello che penso o prendo sei mesi di squalifica”.
A Lazio Style Radio, Sarri ha commentato il giallo a Milinkovic: “Se dico quello che penso prendo sei mesi di squalifica. Episodio sconcertante: ha il possesso della palla, l’avversario gli mette piede sotto, nemmeno c’è il fallo. Quello che penso lo immagini, ma non lo posso dire. Stesso arbitro che lo scorso anno ha ammonito Zaccagni prima del derby, che era diffidato. Anche lì ci voleva fantasia. Tornassi indietro lo farei giocare dall’inizio: tutte le volte che ho cercato di gestire queste cose sono successi casini”.
G.