Il derby è della Lazio. La squadra biancoceleste si è rialzata in fretta dopo la delusione europea. Sarri si è messo sulla scia dei grandi allenatori biancocelesti, dopo undici anni ha portato la Lazio a vincere due derby nello stesso campionato. Il duello a distanza con Mourinho – squalificato – è stato vinto dal tecnico biancoceleste.
E proprio Sarri, al termine della partita, ha analizzato la vittoria nel segno di Zaccagni, autore del gol del vantaggio dopo che la Roma era finita in dieci per l’espulsione di Ibanez: “Il derby è una partita particolare, è normale dare soddisfazione a tutto il popolo laziale. Per ora stiamo facendo bene, ci sono ancora due mesi e mezzo da giocare e dobbiamo continuare a questi livelli giocandoci le nostre carte fino alla fine".
Ha aggiunto Sarri ai microfoni di Dazn: "Paragonarsi a Maestrelli? No, non ci sta. Io vorrei entrare nel cuore dei laziali. Più stai nell'ambiente e più lo senti questo derby. Stanotte ho fatto fatica a dormire, diventa sempre più coinvolgente la storia. Sono contento per il popolo laziale. È stato uno spettacolo, sono contento per loro. Zaccagni e Casale da Nazionale? Mi sembrano forti. Se non li convocano sono contento, hanno giocato ogni tre quattro giorni da gennaio ad oggi se possono staccare qualche giorno e allenarsi mi fa piacere. Gli farà bene”.
E ancora: "Le parole di Mou? Non so neanche cosa ha detto, non mi metto a leggere queste cose. Ho visto i filmati della Roma. E comunque a me sta anche simpatico, non c'è niente da rispondere a Mourinho, non vogliamo fare polemica con nessuno. Abbiamo vinto il derby".
Ha concluso Sarri: “Provedel? Dopo pranzo era sfebbrato e si è messo a disposizione. Cosa succede ora? I cali di applicazione sono venuti fuori soprattutto in Europa, non in campionato. Bisogna provare fino in fondo a dare il 100%, la storia della Champions è un po’ esagerata, il presidente non ci ha detto che è un obiettivo ma di provarci. Ci sono squadre più attrezzate di noi ma vediamo i fare in modo che restino sulla carta".
G.