È un equilibrio perpetuo quello che vive nel girone di Europa League della Lazio. Nessuna si stacca, camminando tutte in blocco, compatte. Succede da due giornate consecutive, con tutte e quattro le squadre con gli stessi punti.
Sperava di imprimere la svolta decisiva la Lazio nella gara interna contro lo Sturm, ma in Europa i biancocelesti pagano sempre qualcosa. In questo caso il giudizio troppo severe dell'arbitro, che poco prima della fine del primo tempo ha espulso Lazzari per doppia ammonizione.
Un episodio che ha pesato, anche se la maggiore forza tecnica degli uomini di Sarri gli ha permesso di restare in gara nella ripresa, rischiando anche di vincerla. Alla fine i biancocelesti si sono dovuti accontentare del pareggio. Per la qualificazione è ancora tutto in bilico, e se da una parte questo può fare fiducia, dall'altra rischia di rendere ogni gara una trappola.
Al termine della partita, ai microfoni di Sky Sport, Maurizio Sarri ha commentato così il pareggio: "La squadra ha un'anima, questo mi soddisfa. Ma calendario troppo fitto. L’episodio su Lazzari fa parte di un contesto di partita in cui l’arbitro è riuscito a far innervosire tutti. Un arbitro non all’altezza di questo livello, la partita era corretta. Le spese le abbiamo fatte noi. L’inferiorità, giocando ogni tre giorni, è pesante. Una bella prestazione a livello caratteriale, dispiace per il risultato".
Poi sul mondiale ha detto: "Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa possa dare il Qatar al calcio mondiale. Io non sono preoccupato, i numeri della mia squadra sono i migliori. In questo momento, con questo calendario fitto, diventa quasi infattibile giocare. Immobile? Un ragazzo umile, semplice. Ha questi numeri impressionanti in campo, ma fuori è un ragazzo semplice. Un piacere averlo in gruppo”.
G.