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Lazio, Sarri alla vigilia: crederci fino alla follia

Lazio, Sarri alla vigilia: crederci fino alla follia

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Alla vigilia della finale di Coppa Italia allo Stadio Olimpico di Roma, Maurizio Sarri carica la Lazio e richiama l’identità del gruppo. Il tecnico biancoceleste sintetizza così il percorso stagionale: "Abbiamo attraversato il deserto senza acqua... Ora crediamoci fino alla follia".

Vigilia all’Olimpico

Sarri rivendica il carattere mostrato fin qui dalla squadra e la volontà di regalare una notte speciale a Roma e ai sostenitori biancocelesti. "Sono orgoglioso della stagione, soprattutto dell'atteggiamento della squadra. Che ha sbagliato qualche partita, vero, ma non ha mai mollato... Siamo diversi da inizio stagione, siamo migliori... Ma sarebbe bello dare una soddisfazione ai ragazzi e ai tifosi". Il tecnico chiarisce poi l’importanza dell’approccio: "Dopo pranzo mi ero messo a preparare la riunione di stasera... Bisogna crederci fino alla follia".

Condizioni di Cataldi e Pedro

Capitolo regia e infermeria in vista dell’ultimo atto. Su Danilo Cataldi, Sarri è netto: "Danilo ha fatto il primo allenamento stamattina, le condizioni mediche sono un conto, l'efficienza fisica è un'altra. Nell'ultimo mese non si è mai allenato... Non abbiamo aggredito, è stata una prestazione del cazzo". Su Pedro spunta cauto ottimismo: "Pedro è stato acciaccato fino a stamattina, oggi ha lavorato, per domani penso sia a disposizioine... Ha segnato nell'80% delle finali che ha disputato".

L’approccio mentale e il ruolo dei tifosi

Per Sarri, la chiave passa dalla mentalità e dall’energia dello Stadio Olimpico. "Se l'atteggiamento mentale è quello di sabato, la tattica non conta niente... Abbiamo preparato qualcosa di diverso per domani". Sui tifosi: "Sicuramente andare a fare il riscaldamento negli ultimi tempi è stato deprimente... Quindi sì, i tifosi da questo punto di vista ci possono aiutare".

L’avversario e la posta in palio

Rispetto per l’Inter e per il lavoro dell’avversario: "Ha avuto un approccio con una bella personalità... L'Inter è la squadra nettamente più forte". Ma la missione resta una: trasformare il percorso biancoceleste in un trofeo. "Questo è un trofeo, deve essere per i giocatori e per il pubblico, vogliamo dare una soddisfazione".