“Nella provincia di Viterbo ci sono 69 impianti eolici per 3.252 ettari impegnati c’è un’evidente saturazione del territorio”, così il presidente della Regione Lazio ha iniziato il suo discorso per dire no agli impianti eolici nel viterbese. Una posizione netta espressa in una conferenza stampa congiunta con sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi.
Ha aggiunto Rocca: “Ora stiamo aspettando le linee guida – riporta l’agenzia Dire -. Una volta arrivate bloccheremo i nuovi impianti nella provincia di Viterbo. Voglio dire che questa non è una battaglia che ci vede fuori dal tempo e con gli obiettivi del 2030. La Regione li vuole centrare a partire dalla decarbonizzazione. Non è una lotta contro la scienza ma contro lo scempio della bellezza”.
Sgarbi ha aggiunto: “Ho conosciuto Rocca in campagna elettorale e mi ha stupito la sua sensibilità sul tema costituzionale del paesaggio. È in corso un’aggressione al paesaggio senza nome e volto, ma criminale, che in alcune regioni è più evidente, se si pensa che le pale eoliche sono 9 in Piemonte e 1.700 in Puglia. Un numero altissimo è anche quello in Sicilia e Calabria”.
Ha concluso il sottosegretario alla Cultura: “È una devastazione grave del paesaggio da parte dello Stato. Il Lazio ha alcuni luoghi felici e beati come il reatino, dove non ci sono parchi eolici o fotovoltaici. Un’isola felice. Più colpite sono le aree di Latina e Frosinone ma l’area più colpita è la provincia di Viterbo. Un’aggressione purtroppo già compiuta”.
G.