La Lazio si prepara a un’estate di svolta a Roma, con una linea chiara sul mercato: ridurre gli ingaggi più pesanti e ringiovanire la rosa. Dopo una scorsa finestra estiva di fatto bloccata, come riporta Repubblica, il club biancoceleste si avvia a un profondo rinnovamento, anche nell’ipotesi di un saldo a zero tra entrate e uscite.
Le variabili di primavera
Entro fine maggio è atteso il verdetto della nuova Commissione, un passaggio che potrà incidere sulla pianificazione. Allo stesso tempo, la possibile qualificazione in Europa, soprattutto tramite Coppa Italia, orienterà alcune scelte operative senza stravolgere la rotta fissata a Formello. L’obiettivo resta il ritorno nelle competizioni europee, pur in uno scenario da “anno zero” che apre diverse incognite.
Strategia e prima eccezione
La società è determinata a intervenire sulla struttura dei costi, privilegiando profili più giovani e sostenibili. In questo quadro è prevista un’eccezione mirata: l’arrivo a parametro zero di Pedraza, inserimento pensato per un equilibrio tra esperienza e prospettiva. Restano in sospeso i rinnovi, che verranno affrontati più avanti, con attenzione alle ricadute sportive ed economiche.
Contratti, uscite possibili e dossier tecnici
Sul fronte scadenze 2026, alcuni addii appaiono probabili: Pedro, Hysaj e Basic. Sono inoltre da valutare diverse posizioni con contratto fino al 2027, tra cui Gigot, Provedel, Gila, Lazzari, Patric, Cataldi, Cancellieri, Pellegrini e Romagnoli. Quanto ai movimenti, Dia verrà riscattato, Noslin piace al Bologna e Tavares ha dato segnali convincenti; Dele-Bashiru potrebbe partire in presenza di offerte rilevanti.
Europa e clausole
Resta aperto il caso Maldini: il suo riscatto diventerebbe obbligatorio in caso di qualificazione in Europa League. La Coppa Italia non cambierà tutto, ma potrà incidere su scelte chiave in vista della prossima stagione. In questo contesto resta da chiarire anche il futuro di Sarri, ancora sotto contratto ma senza certezze sul proseguimento del rapporto.