Ricerca nel Sito

Lazio-Real Sociedad, aggressione tifosi spagnoli: 5 Daspo a ultras laziali

Lazio-Real Sociedad, aggressione tifosi spagnoli: 5 Daspo a ultras laziali

immagine di repertorio

Dopo la denuncia è scattato il Daspo per cinque ultras laziali accusati di aver preso parte agli scontri avvenuti a Roma in via Leonina nella tarda serata dello scorso 22 gennaio alla vigilia della partita di calcio Lazio-Real Sociedad. Scene di guerriglia urbana con lanci di fumogeni che sono state riprese dalle telecamere della zona e dai residenti di Monti.

Lazio-Real Sociedad: gli scontri alla vigilia della partita

L'obiettivo sarebbe stato un pub del quartiere dove stava trascorrendo la serata un gruppo di tifosi spagnoli. Lì hanno puntato gli ultras biancocelesti, circa un'ottantina, che poi avrebbero aggredito i supporter del Real Sociedad, ferendone tre. Proprio le immagini delle violenze passate al setaccio dalla Digos ha portato nei giorni scorsi ad individuare i cinque ultras: uno arrestato per aver preso parte agli scontri e gli altri quattro denunciati per il concorso negli stessi episodi violenti.

5 Daspo a ultrà laziali per 27 anni totali

In tutto sono 27 gli anni previsti dai cinque Daspo "fuori contesto” adottati dal Questore di Roma e notificati nelle ultime ore ai 5 ultrà laziali già denunciati. Provvedimenti che vietano ai tifosi di partecipare alle manifestazioni sportive e di frequentare luoghi vicino agli stadi in occasione delle partite.

Per due degli indagati, recidivi, il provvedimento avrà una durata di nove anni, accompagnato dall’obbligo di presentazione, per l’intera validità del divieto, presso uffici di polizia in occasione delle gare disputate dalla Lazio. Proseguono le indagini per risalire alla identità degli altri tifosi che hanno preso parte alle violenze.

Il Daspo “fuori contesto”

Il Daspo “fuori contesto”, è previsto dalla norma a carico di chi è indiziato di gravi reati consumati anche al di fuori del contesto sportivo. La misura, in un'ottica di prevenzione, mira ad impedire che queste persone possano riprodurre le stesse condotte illecite o violente, anche all’interno degli stadi o in luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive. Luoghi dove comportamenti analoghi potrebbero comportare gravi rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica.